Gran Premio di Monaco 2026: Introduzione al Weekend
LA PERLA DI DIAMANTE NEL CALENDARIO DELLA FORMULA 1: BENVENUTI A MONACO
Esiste un luogo nel mondo immune dallo scorrere del tempo. Gli anni corrono veloci, le ere tecniche si susseguono, i protagonisti cambiano, il mondo intorno si trasforma. Ma quel luogo è sempre lì, non invecchia mai, mostra sempre lo stesso fascino che aveva il giorno della sua fondazione. Un luogo magico, in cui il brivido della velocità incontra il glamour più sfrenato, in cui campioni di ogni epoca hanno scritto pagine indimenticabili di storia, in cui tutti sognano di apporre la propria firma. Il luogo dove Ayrton Senna era semplicemente imbattibile, grazie alla sua guida divina. Il luogo dove un giovane ragazzo di Bologna, che vede in Senna il suo idolo più grande, sogna di fare la storia, continuando quella che sta diventando un’incredibile cavalcata verso la gloria. Ma, per poter raggiungere il trionfo in un circuito così leggendario, Kimi Antonelli dovrà fare i conti con degli avversari molto agguerriti, inclusa una Ferrari che vede, probabilmente, in questo weekend, l’unica possibilità di trionfo del 2026. E allora, signore e signori, mettetevi comodi, perché sta per cominciare un imperdibile show. Benvenuti nel Principato di Monaco.
IL CIRCUS SBARCA NEL PRINCIPATO DI MONACO: COMINCIA LA STAGIONE EUROPEA
Siamo partiti dall’Australia. Poi è arrivato il turno dell’Estremo Oriente, con la Cina e il Giappone. Dopodiché, ci siamo trasferiti dall’altra parte del mondo, nelle Americhe, per gli appuntamenti di Miami e del Canada. Ora, però, è arrivato finalmente il momento di tornare là dove tutto ebbe inizio, là dove è nata davvero la Formula 1: nel continente europeo. Comincia la stagione delle gare europee, e quale miglior modo di inaugurarla se non con l’appuntamento più storico e atteso del campionato? Tra l’antichità dei suoi palazzi e il glamour delle supercar, del gioco d’azzardo e dei mega-yacht ormeggiati nel porto, il leggendario Circuit de Monaco ospita la 72° Edizione del Gran Premio di Monaco, 6° round del Campionato del Mondo di Formula 1 2026.
La tappa di Monte Carlo segna l’inizio della prima fase calda di questo campionato. Non solo per le alte temperature dell’estate europea, ma anche perché giugno e luglio saranno due mesi particolarmente intensi per la Formula 1. Sono, infatti, in programma sei Gran Premi nell’arco di otto weekend, tutti in Europa, con soltanto due fine settimana di riposo, prima della lunga pausa estiva di agosto. Sei Gran Premi in due mesi sono davvero tanti, così come lo sono i punti in palio che essi mettono a disposizione. Sarà, quindi, una fase cruciale della stagione, che potrebbe essere già determinante, anche se non in termini matematici, per l’assegnazione dei titoli mondiali.
Mentre il circus torna in Europa, la Formula 1 continua a consolidare la propria dimensione globale, specialmente in Nord America. Nella giornata di venerdì 05 giugno è stata, infatti, ufficializzata l’estensione del contratto tra la Formula 1 e il Gran Premio di Las Vegas fino al 2037. La celebre Strip della "Sin City" continuerà, quindi, a fare da cornice allo spettacolo della Formula 1 per almeno altre undici stagioni, confermando il ruolo sempre più centrale assunto dagli Stati Uniti nella strategia di crescita del campionato.
GUCCI ENTRA IN FORMULA 1: L’ALTA MODA ITALIANA SARÀ TITLE SPONSOR DI ALPINE
Il 27 maggio il team Alpine ha annunciato un nuovo accordo commerciale pluriennale di grossa portata, che porterà la squadra francese a cambiare totalmente volto, dopo cinque stagioni di partnership con BWT. Dal 2027 in griglia sarà presente il Gucci Racing Alpine. Per la prima volta nella storia, un marchio di alta moda assumerà il ruolo di title sponsor di un team di Formula 1.
Il rapporto tra F1 e moda non è una novità. Dal 2025, infatti, il colosso del lusso LVMH è Global Partner della Formula 1. I marchi controllati da LVMH sono coinvolti in diversi aspetti del mondiale: Moet Hennessy fornisce lo champagne ufficiale per le cerimonie del podio, Louis Vuitton fornisce i bauli artigianali porta-trofeo, Tag Heuer è Official Timekeeper e partner orologiaio ufficiale.
Con l’ingresso di Gucci nel circus si raggiunge un altro livello di partnership, in quanto il marchio italiano entra come title sponsor di una squadra, trasferendo in essa il suo DNA. Infatti, a cambiare non sarà soltanto il nome del team. La livrea dell’Alpine non sarà più un vestito blu e rosa: la nuova monoposto sarà colorata di nero e oro, le tinte classiche del marchio Gucci. La casa italiana fornirà, naturalmente, anche tutto l’abbigliamento che vestirà il personale del team.
Gucci Racing diventa, così, la nuova identità visiva e valoriale del brand fiorentino. Formula 1, velocità e alta moda si uniscono dando un nuovo volto al team Alpine. Una novità assoluta, che evidenzia ancora una volta l’espansione globale e commerciale della F1, che allarga i suoi orizzonti anche verso altri ambiti culturali, come la moda.
AMORE ETERNO: CHARLES LECLERC RINNOVA IL CONTRATTO CON LA FERRARI
Mercoledì 03 giugno la Ferrari ha annunciato il rinnovo del contratto con Charles Leclerc, con un accordo pluriennale. Il monegasco rimarrà alla guida della Rossa anche dopo il 2027, anno della scadenza del precedente contratto. Non è stato specificato il termine previsto per questo rinnovo, ma sicuramente il matrimonio sportivo tra Leclerc e la Ferrari raggiungerà e supererà le dieci stagioni, diventando così una delle coppie team-pilota più longeve nella storia della Formula 1.
Fin dal 2019, anno del suo esordio in Rosso, Leclerc ha dimostrato di avere una passione fuori dall’ordinario per il Cavallino Rampante, e una fedeltà assoluta che lo ha portato a dedicare alla Ferrari la sua intera carriera. Ha “sacrificato”, e lo sta ancora facendo, probabilmente i suoi anni migliori, a livello di performance personale, per inseguire il sogno di riportare la Ferrari sul tetto del mondo. Finora non ha raccolto di certo i risultati sperati, soprattutto a causa del periodo complicato che la Ferrari ha passato negli ultimi anni.
Poche volte ha avuto tra le mani una monoposto davvero competitiva. Quando l’ha avuta, come nelle prime gare del 2022, ha dimostrato di essere pronto ormai a diventare Campione del Mondo. Tutto ciò che la Ferrari dovrebbe fare ora è ricambiare questa enorme fiducia, fornendo a Charles la possibilità di lottare per i campionati.
Sarà interessante anche scoprire chi sarà il compagno di squadra di Leclerc nel prossimo futuro, dopo il ritiro di Hamilton. Si dà per scontato da anni che a prendere il posto del campione britannico sarà il suo connazionale Oliver Bearman. Ma attenzione anche a Rafael Camara, giovane brasiliano della Ferrari Driver Academy, un grande talento che sta figurando molto bene in Formula 2. Se Camara dovesse esordire in Formula 1 nel 2027 e disputare una stagione sorprendente, potrebbe rappresentare un pericolo concreto per un più che plausibile (per il momento) futuro della carriera di Bearman come pilota Ferrari.
IL RAPPORTO DI COMPRESSIONE E I NUOVI CONTROLLI SULLE PU: COSA ACCADRÀ ALLA MERCEDES?
La pre-season del 2026 è stata animata dalla polemica nata intorno alla Power Unit Mercedes. I motoristi avversari avevano accusato il team tedesco di aver trovato una soluzione tecnica per aggirare il regolamento. Il V6 Mercedes, infatti, in regime di attività, raggiungerebbe un rapporto di compressione vicino al valore di 18:1, che porterebbe a grossi vantaggi di potenza. La PU tedesca, tuttavia, è sempre risultata regolare alle verifiche FIA, perché il rapporto di compressione, in condizione di inattività, risulta perfettamente regolare, entro la soglia limite del 16:1.
Ancor prima dell’inizio della stagione, la FIA è intervenuta nella diatriba apportando delle modifiche al regolamento tecnico. In particolare, sono state introdotte nuove modalità di verifica delle PU da effettuare a una temperatura vicina a quella di esercizio, stabilita in 160 °C. Le suddette modifiche sono entrate in vigore dal 1° giugno. Quello di Monaco è, pertanto, il primo weekend durante il quale verranno effettuati i nuovi test.
Tutto il mondo F1, ovviamente, è curioso di vedere se effettivamente cambierà qualcosa a livello di valori in pista, se questo trucco del rapporto di compressione ha davvero dato un enorme vantaggio alla Mercedes e ai suoi clienti, oppure se tutta questa storia è stata ingigantita, “gonfiata” dai media. In Mercedes sono tutti molto tranquilli, non credono in grandi rivoluzioni; anzi, si aspettano che tutto rimanga invariato. Solo la pista ci darà delle risposte complete. Data la particolarità unica del Circuit de Monaco, tuttavia, bisognerà attendere circuiti più “tradizionali” (come Barcellona) per poter valutare al meglio la situazione e trarre delle conclusioni.
L’ECCEZIONE DI MONACO: NIENTE STRAIGHT MODE E POTENZA ELETTRICA RIDOTTA
Il Gran Premio di Monaco ha da sempre rappresentato una speciale eccezione all’interno del calendario della Formula 1, un weekend che presenta caratteristiche uniche, che non si trovano in nessun altro circuito. E anche in questo ciclo regolamentare, almeno nel 2026, il weekend monegasco sarà una sfida completamente a sé stante rispetto a tutte le altre gare, specialmente per quanto riguarda la gestione dell’energia elettrica.
La prima considerazione da fare è che, per la prima e unica volta in stagione, non sarà presente alcuna Straight Mode Zone. Questo per ragioni legate alla sicurezza. In un circuito in cui le monoposto sono costantemente in trazione, la FIA ha considerato troppo pericoloso concedere l’utilizzo dell’aerodinamica attiva, anche per non impegnare più del dovuto i piloti nella gestione delle funzioni connesse a questa modalità. Inoltre, per questo weekend verrà limitata l’erogazione di energia elettrica da parte del MGU-K al di sopra dei 200 km/h. Questo per evitare velocità di percorrenza in curva troppo elevate. Rimangono, invece, attivabili la modalità Overtake, con il detection point posto prima della curva Anthony Noghes, e la modalità Boost.
Per il weekend monegasco, la Pirelli, come ormai da diversi anni a questa parte, mette a disposizione dei team le mescole più morbide della gamma: C3-C4-C5. Nel 2025 era stato introdotto l’obbligo dei due pit stop, nel tentativo di rendere la gara più movimentata e meno scontata nel risultato. Tuttavia, si può dire che questa regola non abbia sortito gli effetti sperati. La gara non è stata affatto più movimentata; è stata, invece, inutilmente caotica, un caos che ha creato solo tanta confusione, ma nulla di concreto in termini di risultati. Quest’anno, quindi, è stato deciso di tornare alla regola standard di un pit stop obbligatorio.
A Monte Carlo fioccano le livree speciali. La McLaren festeggia questo weekend i suoi 1000 Gran Premi in Formula 1, con una livrea celebrativa che verrà utilizzata anche nel prossimo fine settimana a Barcellona. Questo perché, ai fini statistici, sarà in realtà il Gran Premio catalano a rappresentare il 1000° GP per il team di Woking, a causa del doppio DNS archiviato quest’anno a Shanghai.
L’Aston Martin, invece, presenta una livrea griffata Ma’aden (Main Partner del team), che affianca al classico verde il color bronzo sul muso, sulle pance e sulla pinna del cofano motore.
Nella livrea dell’Audi, il rosso, che colorava la zona posteriore della monoposto e i quattro anelli dello stemma, è stato sostituito per questo weekend dal giallo. Una livrea che omaggia la leggenda di Tazio Nuvolari, e ricorda i tempi in cui il pilota italiano correva con l’Auto Union, antenata dell’Audi, alla fine degli anni ’30. In questo modo, il team tedesco accompagna il lancio dell’Audi Nuvolari, la nuova supercar del marchio dei “quattro anelli”, spinta da un motore V8 ibrido derivato dalla Formula 1.
Infine, casco e tuta speciale anche per Charles Leclerc, che rende così omaggio alla sua Monaco.
GLI AGGIORNAMENTI TECNICI PER MONTE CARLO
Data l’assenza di Straight Mode Zones, i team hanno chiesto alla FIA di poter portare a Monaco alettoni standard, cioè senza attuatori. Questi ultimi, infatti, sarebbero stati totalmente inutili, vista l’impossibilità di azionare i flap. La FIA ha concesso questa deroga, e molti team si sono presentati in pista con interessanti soluzioni aerodinamiche al posto degli attuatori, per sfruttare al meglio i flussi d’aria. Data la conformità del circuito, tutte le squadre hanno, ovviamente, puntato su alettoni da massimo carico aerodinamico.
Il pacchetto di aggiornamenti della McLaren per il weekend di Monaco prevede: una nuova specifica della sospensione anteriore, per garantire più guidabilità nelle curve strette; una beam wing rivista; specifiche appendici aerodinamiche sull’ala posteriore per garantire più carico; corner ruota posteriori rivisti; un diffusore modificato per aumentare la stabilità della vettura.
La Mercedes non presenta aggiornamenti tecnici rilevanti, se non le appendici aerodinamiche sull’ala posteriore in luogo degli attuatori.
Sulla Red Bull sono presenti modifiche ai corner ruota anteriori, prese d’aria aggiuntive sul cofano motore e, anche in questo caso, nuove appendici aerodinamiche sull’ala posteriore.
La Ferrari è l’unico top team che non presenta soluzioni aerodinamiche aggiuntive sull’ala posteriore. Sulla SF-26 sono state apportate modifiche alla sospensione anteriore, al fondo e al diffusore, tutte pensate specificamente per Monte Carlo.
La Williams aggiorna la sua sospensione anteriore, con una particolare geometria adatta al Circuit de Monaco. Il team di Grove, inoltre, continua lo sviluppo del suo sistema FTM, alla ricerca di più carico aerodinamico.
Sulla Racing Bulls modifiche alla sospensione anteriore, specifiche per questo weekend, e flap aggiuntivi sull’ala posteriore in luogo degli attuatori.
Anche per l’Aston Martin sono presenti aggiornamenti al sistema FTM, oltre a una nuova sospensione anteriore e nuove prese d’aria sul cofano motore per migliorare il raffreddamento della Power Unit e della vettura.
Sulla Haas è presente, anche in questo caso, una nuova sospensione anteriore, oltre a un sistema FTM aggiornato e delle appendici aerodinamiche sull’ala posteriore.
L’Audi introduce aggiornamenti agli specchietti retrovisori, modificati nel loro design, e modifiche al cofano motore per migliorare il raffreddamento. Non sono presenti appendici aerodinamiche sull’ala posteriore.
Sull’Alpine l’unico aggiornamento è dedicato all’ala posteriore, con l’adozione di nuovi flap per questo weekend per migliorare le performance aerodinamiche.
La Cadillac continua nel suo percorso di evoluzione introducendo sulla MAC-01 una nuova ala posteriore, modificata nei suoi profili e nella geometria degli endplate, e delle novità riguardanti il sistema FTM, per incrementare il carico aerodinamico generato al posteriore.
LE ASPETTATIVE PER IL WEEKEND DEL PRINCIPATO: LA FERRARI PUÒ DAVVERO VINCERE?
Il Circuit de Monaco non si può paragonare a nessuna altra pista presente in calendario. Le sue caratteristiche sono uniche e lo rendono iconico, tanto che i team preparano degli assetti specifici e delle configurazioni per le monoposto che verranno utilizzati solo per questo weekend; stessa cosa accade per Monza, il circuito diametralmente opposto a Monaco.
Cosa serve per andare forte nel Principato? Una monoposto deve essere efficace in trazione e nei transitori longitudinali (frenata-ripartenza), deve essere agile nelle curve, nello stretto e nei cambi di direzione, deve quindi disporre di un ottimo telaio. L’assenza di lunghi rettilinei e di tratti dove si sta full gas fa sì che la potenza pura del motore termico passi un po’ in secondo piano. Ma, naturalmente, chi dispone del motore migliore godrà ugualmente di alcuni vantaggi, anche grazie al divieto di utilizzo dell’aerodinamica attiva.
Fin da inizio stagione, quasi tutti nel paddock hanno individuato in Monaco il weekend in cui la Ferrari può essere considerata favorita, e può avere la possibilità di interrompere, almeno per una gara, il dominio assoluto della Mercedes. Questo perché la SF-26, nei primi Gran Premi stagionali, ha dimostrato di avere tutto ciò che serve per andare forte nel Principato. È, probabilmente, la monoposto che dispone del telaio migliore del lotto; questo lo si deduce dalle prestazioni in curva, che sono sempre tra le migliori, se non le migliori. È una vettura ottima in trazione, quindi nei transitori longitudinali, ed è anche molto reattiva nei cambi di direzione. Insomma: se c’è un circuito dove la Ferrari può pensare al colpo grosso (in base alle performance di questo inizio di stagione, quindi pre-ADUO), quel circuito è sicuramente Monaco. C’è, poi, a favore della Ferrari, il fattore Leclerc. Charles ha sempre fatto la differenza nel suo weekend di casa, ha conquistato tra pole position nelle ultime cinque edizioni, anche con vetture non all’altezza della pole. Quindi, fresco di rinnovo, il monegasco punterà sicuramente al colpo grosso e cercherà di replicare il successo ottenuto nel 2024. D’altro canto, per Hamilton sarà già molto positivo stare vicino ai tempi di Leclerc. Sarà importante per il britannico confermare il fantastico stato di forma con cui a Montréal ha conquistato il suo miglior risultato con la Ferrari.
Maranello, però, non può di certo dormire sonni tranquilli, né tantomeno cantare vittoria già alla vigilia del weekend. Anche la McLaren è attesa particolarmente forte nel Principato. La MCL40 è la vettura con il passo più corto di tutte, soprattutto di Mercedes, e nelle gare precedenti ha dimostrato di essere molto efficace nello sfruttare rapporti di marcia più corti (per via di una diversa interpretazione della Power Unit Mercedes, rispetto proprio al team tedesco). Questi due fattori la aiuteranno senza dubbio nella percorrenza delle curve strette e tortuose di Monaco. Norris e Piastri hanno, quindi, una grande occasione di poter imporsi a Monte Carlo, anche nei confronti di una Ferrari che, sulla carta, è favorita. Nel 2025 era stato proprio Norris a dominare il weekend, con una McLaren devastante su questo circuito. Occhi puntati anche su Piastri, che quest’anno sembra un po’ in difficoltà nei confronti di un Norris più pimpante.
Il weekend di Monaco dovrebbe essere il peggiore della stagione per la Mercedes. Tra passo lungo, rapporti di marcia lunghi e un circuito che non premia tanto la potenza pura della Power Unit, la W17 potrebbe trovarsi non proprio a suo agio tra le curve del Principato, e potrebbe non riuscire a contrastare la forza di Ferrari e McLaren. Tuttavia, ricordiamoci che arriviamo da cinque vittorie consecutive della Mercedes nelle prime cinque gare del 2026, quindi considerare Russell e Antonelli fuori dai giochi per pole e vittoria non è affatto corretto: avranno la loro chance. Russell deve assolutamente stare davanti ad Antonelli, perché arriva da quattro sconfitte pesanti, e non può permettersi di ricevere la quinta consecutiva. Per quanto riguarda l’italiano, invece, c’è una considerazione interessante da fare. Con il weekend di Monaco, entriamo nella fase europea della stagione, proprio quella che nel 2025 aveva messo più in difficoltà Kimi (complice anche un aggiornamento tecnico alla monoposto che non si adattava per nulla al suo stile di guida). Vedremo come Antonelli affronterà questa lunga serie di gare europee: anche questo fattore servirà per valutare quanto il bolognese sia cresciuto rispetto al suo anno d’esordio. Dovesse superare con successo la fase europea, allora l’obiettivo titolo comincerebbe ad essere davvero concreto.
Anche la Red Bull non dovrebbe essere particolarmente brillante qui a Monaco, dove 20 anni fa, nel 2006, ha conquistato il primo podio della sua storia in Formula 1, con alla guida David Coulthard. La PU Red Bull-Ford ha dimostrato di essere veramente ottima nei rettilinei, ma nel Principato non ci sono allunghi dove sprigionare i cavalli del motore. Inoltre, la RB22 non è stata mai competitiva nei tratti misti e nelle curve lente e strette. Un punto a favore, però, potrebbe essere la buona trazione in uscita dalle curve, messa in evidenza soprattutto in Canada. Inoltre, in un circuito come quello del Principato, la guida del pilota conta più che in ogni altra pista del calendario, e sappiamo bene quanto Verstappen possa fare tanta differenza (la pole position del 2023 insegna!). Proprio per questo, il gap di performance con Hadjar potrebbe essere molto evidente.
A centro gruppo, la Williams dovrebbe soffrire questo weekend, a causa del suo telaio ancora poco sviluppato e ancora un po’ troppo pesante. La Haas, invece, potrebbe essere una delle sorprese positive, grazie alla turbina di piccole dimensioni della Power Unit Ferrari. L’Audi dovrebbe soffrire molto meno il deficit di cavalli del suo motore rispetto agli altri circuiti; sarebbe molto importante per il team tedesco riuscire a raggiungere la zona punti, che quest’anno ha conquistato soltanto in Australia. Nella lotta per la top 10 è attesa anche la Racing Bulls, mentre Cadillac e Aston Martin saranno osservate speciali per valutare eventuali progressi. Cadillac punta a continuare nel suo percorso di crescita, dopo la buona prova di Montréal, mentre Monaco sarà un weekend utile per valutare il progetto telaistico e aerodinamico dell’Aston Martin, dato che il grosso deficit di performance del motore Honda sarà sicuramente meno impattante.