Gran Premio di Miami 2026: Introduzione al Weekend
SI RIPARTE DAGLI STATES: IN FLORIDA COMINCERÀ UN NUOVO CAMPIONATO?
Antonelli leader del Mondiale di Formula 1, il più giovane nella storia. Russell, naturale favorito alla conquista del titolo, comincia a sentire tanta pressione. La Ferrari rimane aggrappata al treno mondiale e attende i benefici degli aggiornamenti e dell’ADUO. La McLaren comincia a mostrare gli artigli e fa paura. La Red Bull sembra affondare senza scampo in una grande crisi.
Si riparte da qui, dopo un mese di stop a causa della guerra in Medio Oriente, con una Formula 1 diversa, forse migliorata, sicuramente pronta ad offrire ancora tanto spettacolo. Sono state introdotte nuove regole per cercare di riportare questo sport alla sua vera essenza: full gas, con meno gestione dell’elettrico e più guida al limite. I team porteranno grossi pacchetti di evoluzione che potrebbero rimescolare le carte. Dopo un mese di pausa, insomma, potrebbe cominciare un nuovo campionato, con tante novità e tante sorprese.
E allora, mettiamoci comodi e godiamoci finalmente il grande ritorno della Formula 1. Signore e signori, benvenuti in Florida, nella “Magic City”: Miami.
LA FORMULA 1 È TORNATA: SI CORRE A MIAMI TRA SPRINT, FORMULA 2 E TANTE NOVITÀ
Dopo la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente, la Formula 1 è stata obbligata ad un mese di pausa, ma questo weekend, finalmente, si torna in pista. Ci attende il primo appuntamento a stelle e strisce della stagione, dopo l’inizio di campionato in Oceania ed Estremo Oriente. Tra il fascino e il glamour della Florida, il Miami International Autodrome ospita la 5° Edizione del Gran Premio di Miami, 4° round del Campionato del Mondo di Formula 1 2026.
Nel weekend di Miami torna per la seconda volta in stagione il format Sprint, dopo il primo appuntamento in Cina a marzo. La FIA ha concesso l’estensione della durata dell’unica sessione di prove libere, quella del venerdì mattina, dai classici 60 minuti a 90 minuti. Questo per fornire più tempo ai team per familiarizzare con i nuovi parametri riguardo la gestione energetica introdotti con le nuove regole, dato anche che si torna in pista dopo un mese di pausa, per di più con un weekend Sprint.
Ci sono grandi novità anche per quanto riguarda il calendario della Formula 2. Vista la cancellazione dei round di Bahrain e Arabia Saudita, il campionato di F2 farà tappa per la prima volta nella sua storia nel continente americano, disputando i round di Miami e Montréal.
In queste settimane sono circolate delle voci circa la volontà, da parte della Formula 1, di recuperare i due Gran Premi mediorientali in una fase più avanzata del campionato. Sembra che si stia provando a collocare l’evento del Bahrain a settembre, nella settimana di pausa tra la Spagna e l’Azerbaijan o tra l’Azerbaijan e Singapore, mentre per l’Arabia Saudita una possibilità sarebbe disputare il Gran Premio nel weekend del 06 dicembre, posticipando il finale di stagione ad Abu Dhabi al 13 dicembre. In questo caso, avremo un finale di campionato infuocato, con gli ultimi quattro Gran Premi in quattro weekend consecutivi. Naturalmente, non c’è ancora nulla di ufficiale.
Ricordiamo anche che in questo fine settimana ricorre il 32° anniversario della morte di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna, scomparsi rispettivamente il 30 aprile e il 1° maggio 1994 in quel tragico weekend di Imola. Il loro ricordo sarà per sempre custodito nel cuore di tutti gli appassionati.
LA FIA CAMBIA IL REGOLAMENTO: DA MIAMI ENTRANO IN VIGORE NUOVE NORME PER LA GESTIONE ENERGETICA
Durante il mese di aprile non c’è stata attività in pista, ma la FIA ha approfittato di questo periodo di pausa per aprire dei tavoli di discussione con le parti coinvolte nel campionato per valutare eventuali modifiche al regolamento tecnico e sportivo, viste le criticità emerse durante i primi tre Gran Premi stagionali.
Sono stati organizzati quattro incontri tra i rappresentanti di FIA e FOM (Formula One Management), i Team Principal degli undici team e i CEO dei cinque costruttori di Power Unit. Nei primi tre incontri sono stati presi in esame i dati raccolti in Australia, Cina e Giappone, e sono state fatte delle proposte di modifiche al regolamento. Nell’ultimo meeting, svoltosi il 20 aprile, si è trovato un accordo tra tutte le parti interessate e si è deciso di apportare delle modifiche ad alcune norme del regolamento tecnico e sportivo, riguardanti la gestione dell’energia elettrica e la sicurezza. L’obiettivo generale è riportare la guida del pilota al centro della scena, riducendo la necessità di management dell’energia e facendo in modo che le modalità di recupero dell’energia non influiscano troppo nella guida del pilota. Ovviamente non dobbiamo aspettarci rivoluzioni da Miami: il rapporto 50-50 tra termico ed elettrico nelle Power Unit non lascia spazio a grossi stravolgimenti. Per farla breve, si parlerà ancora, e tanto, di gestione dell’energia e di harvesting e suprclipping, ma le nuove regole fungono da palliativi per cercare di migliorare lo spettacolo in pista e la sicurezza.
Una delle maggiori criticità emerse nei primi tre Gran Premi è stata la gestione dell’energia elettrica in qualifica. Quest’anno è venuta a mancare, quasi completamente, la magia del giro secco, che è sempre stato quel momento del weekend dove il pilota non badava ad alcuna gestione e dava il massimo, spingendo al limite. Nel 2026, con la ripartizione 50-50 tra termico ed elettrico, i piloti si trovano costretti a gestire l’energia elettrica persino nel giro push di qualifica, stando attenti a non spingere troppo in alcuni tratti, a non prendersi rischi eccessivi e ad affrontare le curve in funzione del recupero dell’energia. Per cercare di risolvere questa situazione, si è deciso di ridurre il valore massimo di ricarica in un giro da 8 MJ a 7 MJ. In questo modo i piloti potranno gestire l’energia in modo meno invasivo, e potranno rimanere più tempo a gas spalancato, tornando a una guida più naturale e più “racing”. Inoltre, la potenza del superclipping è stata aumentata a 350 kW: questo significa che il superclipping avrà una durata inferiore; di contro, però, la decelerazione delle monoposto sarà più accentuata. Infine, sempre riguardo questo argomento, è stato aumentato da 8 a 12 il numero di weekend di gara in cui sarà possibile modificare i parametri di ricarica in base alle caratteristiche specifiche del circuito.
Altre importanti novità riguardano la gara, e sono pensate per migliorare la sicurezza e per mantenere costanti le performance delle monoposto, senza eccessive differenze di velocità tra le vetture. L’incidente di Bearman in Giappone è stato causato proprio da una differenza troppo elevata di velocità tra la Haas del pilota britannico e l’Alpine di Colapinto, che si trovava in una fase di recupero dell’energia. Per evitare di incorrere ancora in situazioni pericolose come quella di Suzuka, si è deciso di: limitare a 150 kW (o, se maggiore di 150 kW, alla potenza espressa in quel momento) la potenza aggiuntiva fornita dal Boost, in modo da ridurre il gap di velocità tra chi aziona il Boost e chi no; ma soprattutto, e questo è molto importante, è stato stabilito che nelle zone del circuito in cui non si utilizzerà l’aerodinamica attiva la potenza massima fornita dal MGU-K sarà ridotta da 350 a 250 kW, mentre rimarrà a 350 kW nelle fasi di accelerazione, come l’uscita di curva, e nei tratti rettilinei interessati dalle Straight Mode Zones. Quest’ultima regola vale solo per la gara.
La FIA è intervenuta anche nel regolamento delle partenze, una fase di gara che quest’anno è molto delicata. In Australia si è verificata una situazione critica quando Colapinto ha dovuto effettuare una manovra al limite per evitare la Racing Bulls di Lawson, rimasta praticamente ferma nel momento del via. Innanzitutto, è stato deciso di resettare il valore di recupero di energia al termine del giro di formazione. In questo modo, nel momento della partenza, tutte le monoposto avranno lo stesso livello di carica. Inoltre, è stato sviluppato un sistema automatico detto “low power start detection”, attraverso il quale vengono identificate le monoposto che rischiano lo stallo in partenza. Rimane valida la regola che il MGU-K entra in azione soltanto al di sopra dei 50 km/h, ma, nel caso in cui il sistema rilevi una situazione di stallo o di partenza troppo lenta, esso consente in automatico al MGU-K di subentrare per evitare lo stallo. Questo sistema entrerà in funzione al massimo dopo mezzo secondo dal via (in questo modo il sistema interviene solo in caso di vera emergenza, e non potrà essere sfruttato a piacimento). Nelle monoposto che riceveranno questo supporto si accenderanno dei led posteriori e laterali per avvisare i piloti che seguono.
Infine, sono state pensate delle soluzioni anche per le condizioni di bagnato, sebbene ancora la pioggia non abbia caratterizzato nessuna sessione ufficiale. In base al feedback dei piloti (proveniente soprattutto dai test al simulatore), la FIA ha deciso di: ridurre il deployment dell’energia (non è stato dato un valore preciso), per evitare situazioni di perdita di controllo della vettura dovute a un’eccessiva spinta di potenza elettrica; incrementare le temperature delle termocoperte delle gomme intermedie, in modo che le gomme abbiano più grip; semplificare il sistema di illuminazione posteriore delle monoposto.Queste sono tutte le modifiche apportate al regolamento e approvate dal World Motor Sport Council per via telematica. Entreranno tutte in vigore dal weekend di Miami, eccetto le nuove disposizioni sulla partenza, che a Miami verranno solo testate, per poi essere eventualmente approvate in modo definitivo per i prossimi Gran Premi. Vedremo in che misura andranno a modificare le procedure in pista durante il weekend, se e quanto avranno migliorato la situazione, specialmente in qualifica, e se produrranno qualche variazione dei valori di performance tra i team visti nei primi tre Gran Premi.
BOMBA DI MERCATO: GIANPIERO LAMBIASE IN MCLAREN DAL 2028. E VERSTAPPEN?
Durante la pausa di aprile non si è parlato solo di regolamenti e tecnica: c’è stato anche lo spazio per una grossa notizia di mercato. Il 9 aprile è stato ufficializzato che Gianpiero Lambiase, attuale Responsabile del Reparto Corse di Red Bull, nonché Race Engineer di Max Verstappen dal 2016 (stagione d’esordio di Max in Red Bull), lascerà il team anglo-austriaco alla fine del 2027.
Dal 2028, Lambiase entrerà nel team McLaren nel ruolo di Chief Racing Officer, assumendo una posizione vicina alla carica di Team Principal. Lavorerà, quindi, a stretto contatto con Andrea Stella, per un importante avanzamento di carriera, con la prospettiva, probabilmente, di assumere il ruolo ricoperto da Stella in futuro. La McLaren dà il benvenuto nel team ad un’altra forte personalità, un ingegnere di altissimo livello e di grande esperienza, proveniente dalla Red Bull come Rob Marshall. Con Lambiase esce di scena un altro personaggio fondamentale che in questi anni è stato protagonista dell’impero Red Bull. Di quella vecchia e gloriosa Red Bull, ormai, è rimasto solo Max Verstappen. Che ne sarà del futuro della carriera del campione olandese? È plausibile una sua permanenza in Red Bull senza il suo fido Lambiase, con cui ormai basta un solo sguardo per intendersi? E la Red Bull riuscirà a ricostruirsi un’identità forte dopo tutte queste rivoluzioni?
IL MONDIALE TORNA IN TURCHIA DAL 2027: ISTANBUL PRONTA A REGALARE NUOVE EMOZIONI
Un’altra novità di questa pausa di aprile riguarda una new entry nel calendario a partire dalla prossima stagione. La Formula 1, infatti, tornerà a correre all’Istanbul Park Circuit. Il Gran Premio di Turchia farà il suo ritorno in calendario nel 2027, grazie ad un contratto pluriennale, che prevede la permanenza della tappa turca almeno fino al 2031. Tanti momenti indimenticabili legano la Formula 1 alla Turchia. Dalle vittorie a raffica di Felipe Massa in Ferrari allo scontro tra i due piloti Red Bull, Sebastian Vettel e Mark Webber, fino alla pole position impronosticabile di Lance Stroll con la Racing Point sul bagnato, l’ultima vittoria in carriera di Valtteri Bottas e, naturalmente, il 7° titolo mondiale di Lewis Hamilton. Un circuito spettacolare, che ha regalato tante emozioni e tante ne regalerà a partire dal prossimo anno.
Non è stato ancora ufficializzato il calendario di Formula 1 del 2027 (solitamente viene pubblicato all’inizio dell’estate), ma molto probabilmente sarà composto sempre da 24 Gran Premi, data la presenza della tappa del Portogallo, dove non si corre, come in Turchia, dal 2021, e l’assenza di Barcellona, che tornerà, seguendo il suo programma di rotazione con il Belgio, nel 2028, 2030 e 2032.
SCOPERTO IL TRUCCO DI MERCEDES E RED BULL NELLA GESTIONE DEL MGU-K: DA MIAMI È VIETATO
Durante il mese di aprile, alcuni team, in particolare Ferrari, hanno portato all’attenzione della FIA un presunto espediente utilizzato da Mercedes (e suoi motorizzati) e Red Bull (e suoi motorizzati) in qualifica.
Il regolamento impone che, lungo i rettilinei, la potenza del MGU-K debba ridursi gradualmente di 50 kW al secondo. Questo per evitare un crollo improvviso di potenza dovuto all’esaurimento dell’energia elettrica contenuta nelle batterie. Tuttavia, il regolamento prevede anche una situazione in cui, per motivi di sicurezza, intervenga una sorta di interruttore che disattivi l’MGU-K in modo da evitare gravi danni tecnici al motore. Mercedes e Red Bull sfruttavano questa regola di sicurezza utilizzando sempre il software di spegnimento automatico. Spingevano, cioè, l’MGU-K a piena potenza fino alla linea del traguardo al termine del giro push, per poi disattivarlo di colpo grazie al software. Questo trucchetto portava grandi vantaggi in termini di potenza, naturalmente: si è quantificato che potesse valere tra i 50 e i 100 kW in più rispetto all’utilizzo standard. La FIA è intervenuta sulla questione vietando l’utilizzo del software di spegnimento automatico del MGU-K in situazioni non di pericolo, andando a coprire quella che a tutti gli effetti era una zona grigia del regolamento.
LE STRAIGHT MODE ZONES, LA SCELTA DI PIRELLI E LE LIVREE SPECIALI
Lungo i 5.412 m del Miami International Autodrome sono state individuate tre Straight Mode Zones, che corrispondono alle tre zone DRS utilizzate fino alla scorsa stagione. La prima è situata lungo il rettilineo dei box, la seconda nel rettilineo tra curva 8 e curva 11 (qui la Straight Mode Zone comincia appena dopo l’inizio del secondo settore), mentre la terza si trova nel rettilineo che si snoda lungo la Florida’s Turnpike.
Come nelle stagioni precedenti, la Pirelli mette a disposizione dei team la terna di mescole più morbida della gamma: C3-C4-C5.
In occasione del primo weekend di casa della sua storia in Formula 1, la Cadillac indossa una livrea speciale, che celebra la sua natura USA. Nella zona del cofano sono presenti motivi grafici a forma di stella sopra delle strisce nere e bianche, mentre nell’ala posteriore compaiono il rosso e il blu, oltre alla scritta “USA”. Le stelle ornano anche l’ala anteriore, mentre il muso è nero. I colori principali della livrea sono rimasti comunque il bianco e il nero, come nella configurazione standard.
Anche la Racing Bulls indossa una livrea speciale per Miami. Al posto del classico blu elettrico c’è un giallo chiaro, che ricopre varie parti della carrozzeria.
Il giallo è presente in modo pronunciato anche sull’Alpine, in una livrea denominata “extra yellow”, pensata per dare più visibilità allo sponsor Mercado Libre.
GLI AGGIORNAMENTI TECNICI PER MIAMI: IL PRIMO PACCHETTO DI SVILUPPI DELLA MCLAREN (E TANTO ALTRO)
Data la cancellazione dei weekend del Bahrain e dell’Arabia Saudita, weekend in cui, soprattutto a Sakhir, i team avrebbero portato i primi grandi pacchetti di aggiornamenti della stagione, le agende delle squadre in materia di aggiornamenti sono state stravolte. Ciò ha comportato che, nonostante la presenza del format Sprint, i team introducano a Miami, e poi in Canada, le novità tecniche che avrebbero dovuto debuttare in Bahrain, oltre a quelle già previste per Miami e Montréal.
La McLaren si presenta con una veste tutta nuova, grazie al primo pacchetto di aggiornamenti del 2026. Le modifiche interessano: i corner ruota anteriori e posteriori, pensati per interagire meglio con l’ala anteriore e la zona del fondo e del diffusore, il cofano motore, le pance laterali, il fondo, rivisto nella zona centrale e nella geometria dei board, l’ala posteriore, rivista nella sua interezza.
La Mercedes porta una novità interessante nella zona del tubo di scarico: la posizione del tubo è stata modificata ed è stato aggiunto un nuovo elemento aerodinamico per incrementare il carico prodotto. Sulla W17 modifiche anche ai corner ruota anteriori.
La Ferrari introduce un nuovo fondo, rivisto quasi nella sua interezza, una nuova ala anteriore, rivista negli endplate, modifiche alla sospensione anteriore e posteriore, un diffusore rivisto, che presenta un nuovo flap verticale, una nuova beam wing, delle modifiche al tubo di scarico e una nuova ala posteriore. Inoltre, in Florida dovrebbe fare il suo debutto ufficiale l’ala reverse, o “Macarena”, che in questo mese di pausa è stata aggiornata, rinforzata e collaudata, insieme alle altre novità del pacchetto, durante un test privato a Monza. Vedremo se l’ala darà riscontri positivi e se verrà utilizzata per l’intero weekend.
Anche la Red Bull, nel mese di aprile, ha avuto l’occasione di poter effettuare un test privato a Silverstone. Durante questo test, sulla RB22 è apparso un esemplare di alettone posteriore molto simile, come concetto, all’ala “Macarena” di Ferrari. A differenza dell’ala della SF26, quella della Red Bull ha mantenuto l’attuatore centrale, tipico delle ali tradizionali, e presenta un meccanismo di rotazione diverso, più estremo rispetto a quello di Ferrari, ma sempre nei limiti imposti dal regolamento. Vedremo se quest’ala (che non è una reazione all’innovazione Ferrari, in quanto i progetti erano già stati presentati alla FIA a luglio 2025) verrà utilizzata già a Miami, o se avrà bisogno di altro tempo per essere affinata e resa affidabile. Inoltre, sulla RB22 sono presenti delle nuove pance laterali, che riprendono dei concetti già visti nel precedente regolamento tecnico, una nuova ala anteriore, corner ruota rivisti, modifiche al cofano motore e al fondo, e una nuova ala posteriore.
La Williams porta un grosso pacchetto di aggiornamenti, con l’obiettivo di ridurre il peso della vettura e, allo stesso tempo, trovare più performance. È stato rivisto il fondo, nella sua veste aerodinamica generale, sono presenti delle novità sulle pance laterali, sul cofano motore, sugli specchietti, sullo scarico, sulla carenatura della struttura d’impatto posteriore e sull’ala posteriore.
La Racing Bulls presenta modifiche ai corner ruota posteriori, all’ala anteriore, al fondo, alla sospensione
posteriore e all’ala posteriore, agli endplate.
Per la Haas, novità in zona diffusore, con l’aggiunta di un dispositivo aerodinamico con lo scopo di incrementare il carico aerodinamico locale.
L’Audi presenta modifiche alla sospensione anteriore, con cover riviste e l’aggiunta di una nuova presa d’aria, e al fondo e diffusore, per incrementare l’efficienza aerodinamica.
Numerose novità anche per l’Alpine. Sulla A526 sono presenti corner ruota rivisti, degli aggiustamenti alla telecamera montata sul nose, modifiche alla sospensione posteriore, alla struttura d’impatto posteriore e all’ala posteriore, che presenta degli endplate con un nuovo profilo.
Per il suo primo storico weekend di casa, la Cadillac introduce un folto pacchetto di aggiornamenti. Sulla MAC- 01 di Bottas e Perez figura una nuova ala anteriore, modificata nella geometria degli endplate e dei flap, modifiche agli specchietti, un nuovo fondo, un diffusore rivisto in tanti dettagli, una nuova sospensione posteriore, modifiche ai corner ruota posteriori e al tubo di scarico.
LE ASPETTATIVE PER IL WEEKEND DELLA FLORIDA: QUALI SARANNO I VALORI IN PISTA?
Il Miami International Autodrome è un circuito che presenta un layout completo. Le curve in successione delprimo settore premiano l’agilità delle monoposto, espressione di un buon telaio, mentre i lunghi rettilinei evidenziano l’efficienza aerodinamica e del motore. La parte finale del secondo settore è, invece, estremamente tecnica, formata da curve a bassa percorrenza e una chicane con cordoli alti. Gli ingegneri devono quindi studiare un assetto che rappresenti un compromesso tra rigidità e morbidezza.
Considerato l’inizio di stagione che abbiamo vissuto, non possiamo non considerare ancora la Mercedes come prima forza assoluta. Miami è un circuito di motore ed efficienza aerodinamica, e la W17 ha dimostrato di essere la monoposto più forte del lotto. L’unico punto debole della Mercedes potrebbero essere le partenze, che sono state il suo tallone d’Achille nelle prime gare. Durante la pausa di aprile il team dovrebbe aver lavorato molto su questo aspetto: vedremo se ci saranno miglioramenti. In Florida, Russell e Antonelli sono chiamati a un altro weekend di dominio. Ma chi avrà la meglio tra i due? L’italiano arriva a Miami dopo due vittorie consecutive e, soprattutto, da leader del mondiale. Nel 2025 qui aveva corso uno dei suoi migliori weekend, con anche la conquista della sua prima pole position (per la Sprint), quindi potrebbe sognare il tris di vittorie e rafforzare la sua leadership. Ma Russell non può stare certo a guardare: per George deve essere un weekend full attack, è obbligato a battere Antonelli.
Attenzione alla McLaren questo weekend. Il team di Woking potrebbe essere la seconda forza in pista, forse anche non tanto distante dalla Mercedes. Tutto dipenderà, ovviamente, dalla bontà di questo primo pacchetto di aggiornamenti, ricordando che storicamente la McLaren è stato sempre il team più efficace in termini di aggiornamenti tecnici. Sulla sfera piloti, Norris è chiamato a dare una risposta dopo il deludente weekend del Giappone, una risposta da Campione del Mondo in carica, mentre Piastri va a caccia del secondo podio consecutivo, dopo l’ottima prestazione di Suzuka.
La Ferrari dovrà difendere il ruolo di seconda forza rispetto a una McLaren che minaccia il sorpasso. Anche in questo caso, molto dipenderà dal nuovo pacchetto di aggiornamenti, e dall’affidabilità dell’ala reverse. Vedremo se l’ala verrà utilizzata per tutto il weekend, e quali vantaggi offrirà. Hamilton dovrà dare un segnale dopo un weekend sottotono in Giappone, mentre l’obiettivo di Leclerc è il terzo podio stagionale.
Più critica è la situazione della Red Bull, che arriva a Miami dopo un inizio di stagione disastroso. Vedremo se gli aggiornamenti renderanno la RB22 più facile da guidare e più competitiva. La prestazione dei piloti dipenderà soprattutto dal livello di performance della vettura: Verstappen e Hadjar non possono fare miracoli.
A centro gruppo, la Haas gioca in casa, ma dovrà fare attenzione, nella lotta per la top 10, ad Alpine e Racing Bulls. Soprattutto l’Alpine, in Giappone, ha dato prova di essere molto competitiva, specialmente con Gasly, mentre è attesa una crescita di performance da parte di Colapinto.
L’Audi si trova in una posizione un po’ staccata rispetto a questo trio, ma comunque sempre nei pressi della top 10.
Dietro questo gruppo, la Williams naviga solitaria nel centro della bassa classifica: purtroppo, fino a quando non arriveranno aggiornamenti grossi al telaio, per Albon e Sainz raggiungere la top 10 sarà un’impresa.
In fondo allo schieramento, vedremo se ci sarà qualche segnale di miglioramento da parte dell’Aston Martin, anche se fino a quando non interverrà l’ADUO sarà molto difficile non vederla ancora nelle ultime posizioni.
Sarà un weekend speciale per la Cadillac, che corre per la prima volta nei suoi Stati Uniti d’America. Il team americano ha mostrato delle basi solide nelle prime gare, e questo è già un ottimo punto di partenza. Un obiettivo ambizioso potrebbe essere quello di rientrare nel giro del leader a fine gara, ma sarà comunque un’impresa complicata.
Per quanto riguarda il meteo, è previsto sereno e temperature alte sia per venerdì che per sabato. La giornata di domenica dovrebbe essere, invece, caratterizzata da tanta pioggia, dal primo pomeriggio a sera. Potrebbe essere a rischio, addirittura, lo svolgimento della stessa gara. In ogni caso, potremmo assistere al primo Gran Premio in condizioni di bagnato del 2026, con la curiosità di vedere come queste nuove vetture si comportano sull’acqua.