LO
SPETTACOLO DELLA SIN CITY: A TUTTA VELOCITÀ LUNGO IL LUSSO DELLA STRIP
Luci, show,
party, adrenalina, velocità, azzardo. Le monoposto più veloci del globo sono
pronte a sfrecciare di fianco agli sfarzosi palazzi e hotel casinò della Strip,
nella magica notte di Las Vegas. La “Sin City” si prepara ad ospitare ancora
una volta il grande spettacolo della Formula 1, in un circuito cittadino unico
nel suo genere, dove le massime velocità la fanno da padrona. Nella città che
non dorme mai tutto può accadere, i colpi di scena sono dietro l’angolo, i
sogni possono avverarsi per tutti. E con una lotta mondiale ancora così aperta,
sebbene con un legittimo favorito, questo weekend promette di essere davvero
indimenticabile. E allora, mettiamoci comodi e godiamoci il grande show della
Formula 1 in notturna. Signore e signori, benvenuti nella “Fabulous Las Vegas”.
LA FORMULA 1
CORRE L’ULTIMA GARA IN AMERICA: BENVENUTI NELLA NOTTE DI LAS VEGAS
Il tour
americano della Formula 1 per questo 2025 sta per volgere al termine. Dopo aver
vissuto l’incredibile weekend di San Paolo in Brasile, il circus è tornato
negli States, per la terza e ultima tappa statunitense e, in generale,
americana, della stagione. Dopo aver esplorato la Florida, con Miami, e il
Texas, con Austin, è ora arrivato il turno del deserto del Nevada. Il Las Vegas
Strip Circuit ospita la 5° Edizione del Gran Premio di Las Vegas, 22° e
terz’ultimo round del Campionato del Mondo di Formula 1 2025. Si torna a
correre in notturna per la quarta volta in stagione, la prima dopo
l’appuntamento di Marina Bay a Singapore. Il round di Las Vegas inaugura la
terza e ultima “triple header” della stagione, composta da tre gare notturne:
dopo il weekend del Nevada, il circus raggiungerà subito i Paesi arabi, prima
il Qatar (dove verrà disputata anche l’ultima Sprint del 2025) e poi Abu Dhabi,
per il gran finale di campionato.
Approfondiremo,
come al solito, la battaglia a mondiale tra Norris, Piastri e Verstappen in un
paragrafo dedicato: per il momento ci limitiamo a dire che il round di Las
Vegas potrebbe essere davvero decisivo per il campionato, anche se non ancora
matematicamente.
IL RITORNO
DI UN BINOMIO VINCENTE: ELLA HAKKINEN ENTRA NEL PROGRAMMA MCLAREN
La settimana
del Gran Premio di Las Vegas si è aperta con una notizia di grande spessore
riguardante il team McLaren e l’importante tematica del motorsport al
femminile. Lunedì 17 novembre è stato ufficializzato che Ella Hakkinen è
entrata a far parte del Racing
Driver Develpoment Program della McLaren, in altre parole la Driver Academy del
team di Woking.
Ella Hakkinen è la figlia del due
volte Campione del Mondo, proprio con la McLaren nel 1998 e 1999, Mika
Hakkinen. Si tratta quindi del ritorno di una coppia, Hakkinen-McLaren, che ha
fatto la storia di questo sport. La giovane finlandese ha 14 anni e ha
cominciato a far parlare di sé grazie alle corse con i kart, ottenendo numerose
vittorie e podi. Nel 2024 ha partecipato alla Champions of the Future Academy,
una delle dieci competizioni organizzate dal gruppo RGMMC e sovvenzionate dalla
FIA. Per il momento, ad Hakkinen è stato affidato il ruolo di tester per
sviluppare la monoposto della F1 Academy del 2027, e il suo progetto è quello
di esordire in F1 Academy con i colori McLaren proprio nel 2027.
Questa notizia è molto importante
anche per quanto riguarda il futuro della Formula 1, rispetto ad una
possibilità di vedere presto correre in pista anche delle ragazze. A questo
proposito, Mika Hakkinen ha rilasciato queste dichiarazioni: “Entro il 2030,
una pilota donna raggiungerà i massimi livelli, che si tratti di Ella o di
qualcun altro. Prima o poi, qualche team sceglierà sicuramente una ragazza come
pilota". (Fonte: skysport.it)
AUDI SVELA LA LIVREA 2026:
ELEGANZA E SEMPLICITÀ PER UN ESORDIO IN GRANDE STILE
Giovedì 13 novembre, presso il
Brand Experience Center a Monaco di Baviera, è andato in scena un evento
dedicato al team Audi, che debutterà nel 2026 in Formula 1, prendendo il posto
della Sauber. Nel corso dell’evento, a cui erano presenti il Team Principal
Mattia Binotto e i due piloti Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, è stata
rivelata in anteprima la livrea della nuova R26, la vettura che segnerà il
debutto del costruttore tedesco nella massima categoridel motorsport.
La livrea presenta una tinta
principale color titanio, che ricopre interamente la zona anteriore e centrale
della vettura, inclusa la parte superiore dell’alettone anteriore. Alla
colorazione titanio, si aggiunge il nero, predominante nella zona posteriore,
nei cerchi delle ruote, ma presente anche nella parte inferiore dell’ala
anteriore e negli specchietti, e il rosso, presente nella zona terminale delle
pance. Di rosso sono tinti anche alcuni dettagli, come una parte dell’ala
anteriore, il logo dei Cinque Cerchi nel muso, nel cofano e nell’ala
posteriore, il bordo dell’uscita dei radiatori e il mozzo delle ruote.
Una livrea, ancora naturalmente
priva di sponsor, molto elegante nella sua apparente semplicità, che rivedremo
a gennaio, quando verrà effettivamente presentata in tutte le sue forme la
nuova Audi R26.
Per celebrare il passaggio da
Sauber ad Audi, nelle ultime tre gare del campionato, Las Vegas, Qatar e Abu
Dhabi, la Sauber indosserà una livrea speciale: alla colorazione base verrà
applicato il motivo della bandiera a scacchi.
SFIDA MONDIALE: ULTIMA CHIAMATA
PER MAX NEL DOMINIO DI LANDO
Abbiamo già anticipato in un
precedente paragrafo che il round di Las Vegas potrebbe essere già decisivo,
anche se non matematicamente, per la corsa al titolo mondiale. Diamo
un’occhiata alla classifica piloti. Grazie alla vittoria in Brasile, Lando Norris
ha incrementato in modo considerevole il suo vantaggio sui suoi avversari. Ora
sono 24 i punti che il britannico conserva di margine sul compagno di squadra
Oscar Piastri, e 49 quelli su Max Verstappen.
Norris ha quindi messo, si può
dire così, già una mano sulla coppa mondiale, avendo, in termini di punti,
quasi una gara di vantaggio su Piastri e addirittura due su Verstappen. Il
Lando di queste ultime gare è un pilota totalmente diverso rispetto a quello di
inizio campionato: estremamente veloce e concreto, dalla gara del Texas non sta
sbagliando un colpo, e quando la sua McLaren è dominante lui è semplicemente
imbattibile, come in Messico e in Brasile. Il weekend di Las Vegas sarà un
esame importante per Lando: in un circuito molto complicato, dove l’errore si
paga a caro prezzo e dove la McLaren non sarà sicuramente dominante e,
probabilmente, nemmeno la prima forza in pista, Norris dovrà stare calmo,
portare a casa il miglior risultato possibile e continuare a guadagnare punti
sui suoi avversari. Se riuscirà in questo obiettivo, Norris avrà la possibilità
di disporre del primo match point mondiale già in Qatar, nel penultimo round
della stagione.
Sebbene in Brasile le sue
prestazioni siano un po’ migliorate rispetto al Messico, continua per Piastri
questo periodo di totale crisi. Ad Interlagos, l’incidente nella Sprint è stato
molto sfortunato nella sua dinamica, ma rimane comunque un errore dalle pesanti
conseguenze in ottica mondiale. A questo si aggiunge il secondo errore, quello
della gara, con annessa penalità, che l’ha fatto scivolare in 5° posizione. In
totale, Oscar ha perso nei confronti di Norris 23 punti soltanto nel corso del
weekend di San Paolo, mettendosi in una posizione di grande deficit in
classifica. A Las Vegas sarà importantissimo per l’australiano ritrovare la
fiducia nella sua McLaren e, soprattutto, arrivare davanti a Norris (e non sarà
affatto semplice, considerando quanto il circuito di Las Vegas non si adatti
alle caratteristiche della MCL39). Il suo sogno mondiale, altrimenti, potrebbe
tramontare anche prima di Abu Dhabi.
Partiamo da un semplice dato
matematico: se Verstappen questo weekend perdesse più di 9 punti da Norris
sarebbe definitivamente fuori dalla lotta mondiale. Nonostante la straordinaria
rimonta dalla pit lane al podio, in Brasile l’olandese ha continuato a perdere
punti nei confronti di Norris. 49 punti da recuperare in tre gare e una Sprint
sono davvero tanti, forse troppi, considerando che la McLaren è tornata ai
livelli dominanti di inizio e metà stagione. Las Vegas si presenta quindi come
l’ultima chiamata per Max, che deve sperare di poter ambire alla vittoria (non
sarà semplice, perché in Nevada la Mercedes dovrebbe essere particolarmente
competitiva) e approfittare il più possibile delle difficoltà (se ci saranno)
della McLaren.
LA SCELTA
DELLE MESCOLE E LE LIVREE SPECIALI PER LAS VEGAS
Per il weekend
di Las Vegas, la Pirelli ha portato la terna di mescole C3-C4-C5. Ci si poteva
aspettare una scelta ancora più estrema, con la presenza della C6, essendo
questo un circuito cittadino, ma, visti i tanti episodi di graining avuti dai
team lo scorso anno, la Pirelli ha deciso di provare a limitare il più
possibile questo fenomeno, portando delle mescole sempre molto morbide, ma non
così estreme come la C6.
Non solo
Sauber: anche altri team indossano livree speciali in occasione di questo
weekend, per celebrare la magica notte di Las Vegas. La Williams presenta una
colorazione scura con dei dettagli blu e viola. La livrea della Racing Bulls è
davvero molto particolare, caratterizzata da sfumature di colori chiari, con un
tocco di arancione anche in zona fondo. Alcuni piloti hanno anche dei caschi
speciali: Lewis Hamilton, per esempio, non indossa il suo solito casco giallo,
ma un casco argentato e scintillante. Per Lewis è uno dei pochi caschi speciali
che indossa da quando corre per la Ferrari.
COSA
ASPETTARSI DAL WEEKEND DEL NEVADA: MERCEDES FAVORITA ALLA VIGILIA
Il Las Vegas
Strip Circuit è un circuito cittadino molto particolare. Il suo layout, di
6.201 metri (il che lo rende il secondo tracciato più lungo del calendario,
dopo quello di Spa-Francorchamps), è costituito perlopiù da lunghissimi
rettilinei e curve a 90°. Sono presenti anche delle curve più ampie, in
appoggio, ma le caratteristiche di una monoposto che vengono esaltate a Las
Vegas sono la top speed, la frenata e la trazione. Aggiungiamo a ciò anche la
particolarità delle temperature ambientali: a Las Vegas c’è una forte
escursione termica tra giorno e notte, e di notte le temperature possono
arrivare anche vicine allo 0 in questo periodo dell’anno. Sotto questo aspetto,
comunque, la situazione temperature dovrebbe essere meno problematica rispetto
agli scorsi anni, dato che l’attività in pista è stata anticipata tutta di due
ore rispetto al 2024 (qualifiche e gara cominceranno alle 20 ora locale).
Date queste
informazioni, possiamo dire quasi con certezza che la McLaren non avrà vita
facile questo weekend. Al contrario, fin da inizio stagione, si è guardato a
Las Vegas come il circuito ideale per la Mercedes, che, ricordiamo, l’anno
scorso aveva conquistato una doppietta di forza, con Russell dominatore e
Hamilton in rimonta dalla 10° posizione. La W16 è una monoposto dotata di buona
top speed, ma soprattutto di ottima trazione (lo si è visto bene in Brasile).
Inoltre, storicamente ha sempre lavorato bene con basse temperature
atmosferiche, condizione in cui si è sempre particolarmente esaltata, come in
Canada. Per i due piloti potrebbe essere l’ultima occasione della stagione per
conquistare un’altra vittoria: per Russell sarebbe la 3° stagionale, ma questa
potrebbe essere davvero una grandissima occasione per Antonelli, per ottenere
la sua prima vittoria in carriera nella sua stagione d’esordio; ricordiamo
anche che Antonelli si esalta, solitamente, tra i muretti dei circuiti
cittadini. Per Kimi sarebbe un risultato davvero eccezionale, e guardando alle
sue ultime prestazioni non è poi così una previsione così utopica. Giocherà un
ruolo fondamentale la pressione di trovarsi per la prima volta nelle condizioni
di poter ambire alla vittoria.
Storicamente,
la McLaren non ha mai brillato su questo circuito. Il miglior risultato è il 6°
posto di Norris nel 2024. È un circuito che non dovrebbe esaltare nessun punto
di forza nella MCL39, data la quasi totale assenza di curve in appoggio e la
predominanza di rettilinei e curve a 90°. Inoltre, le temperature basse
neutralizzeranno il vantaggio nella gestione degli pneumatici, dato che, al
contrario della maggioranza degli altri circuiti, a Las Vegas la sfida è quella
di non far raffreddare troppo le gomme, piuttosto che evitare il
surriscaldamento. È possibile, dunque, che la McLaren non possa essere in gioco
per la vittoria e, forse, nemmeno per il podio: sarebbe il terzo podio della
stagione senza papaya, dopo Canada e Azerbaijan. Per questo, Norris e Piastri
dovranno fare tanta attenzione a non cedere alla voglia di strafare, di guidare
oltre i limiti della monoposto in maniera incontrollata, perché un ritiro in
gara potrebbe essere davvero decisivo, soprattutto per Oscar, per la corsa al
titolo.
La Red Bull,
con il giusto assetto, può anche pensare di infastidire la Mercedes, grazie
all’ottima top speed della RB21. L’obiettivo minimo è stare davanti alle due
McLaren, quantomeno con Verstappen, per tenere ancora viva la lotta mondiale.
Se la vettura sarà competitiva, Tsunoda potrà avere la possibilità di stare più
facilmente all’interno della top 10.
La Ferrari
andrà in cerca di riscatto dopo il disastro del Brasile, in un circuito che
potrebbe non essere così critico per la SF25, dato che non richiede un grande
compromesso di assetto. L’asfalto liscio, con pochi bump, potrebbe essere
d’aiuto nella ricerca dell’altezza della vettura. Per quanto riguarda i piloti,
sono entrambi degli specialisti dei tracciati cittadini, soprattutto Leclerc
(che a Las Vegas si è sempre trovato benissimo). Da parte loro serve un buon
risultato, magari un podio (sarebbe un sospiro di sollievo soprattutto per
Hamilton), anche per rispondere alle dichiarazioni non proprio felici del
presidente John Elkann, rilasciate appena dopo il weekend di San Paolo.
Tra i team di
centro classifica, la Williams potrebbe esaltarsi lungo i rettilinei di Las
Vegas, ma attenzione anche alla Haas, che gioca in casa e negli ultimi weekend
ha fatto un notevole salto di qualità in termini di performance, soprattutto e,
direi, unicamente, nelle mani di Bearman. Vedremo se la Sauber sarà in grado di
stare all’interno della top 10, mentre dovrebbe faticare l’Alpine, data la
scarsa competitività del motore Renault.
Riguardo al
meteo, tranne un lieve rischio pioggia per il giovedì, per il venerdì e il
sabato (giorno della gara) non sono previste precipitazioni. Le temperature,
tuttavia, saranno come sempre molto basse nel corso della serata, anche al di
sotto dei 10°C.