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Gran Premio di Gran Bretagna 2026: Introduzione al Weekend

Di Giovanni Nulchis

LA CULLA DELLA FORMULA 1: TUTTO È COMINCIATO DA SILVERSTONE

Tutto è cominciato da qui, il 13 maggio 1950. La prima bandiera a scacchi nella storia della Formula 1 sanciva il successo dell’Alfa Romeo di Nino Farina, in un trionfo tutto italiano. Son trascorsi 76 anni, eppure quel circuito, derivato dalle piste di un vecchio aeroporto militare ormai in disuso, continua a farci emozionare, regalandoci giornate indimenticabili, pagine indelebili della storia dello sport.

Ogni volta che il circus fa tappa nel Regno Unito di Gran Bretagna si respira aria di leggenda. Ogni curva racconta un’impresa storica, ogni rettilineo un sorpasso al limite. E quest’anno, la Formula 1 torna nella sua patria per eccellenza nel bel mezzo di un campionato che sembra già scritto, ma che deve ancora svelare le proprie carte migliori. Si torna in Inghilterra dopo due vittorie consecutive britanniche, e il bagno di folla atteso è senza precedenti. Nel circuito dove è passata la storia, è tutto pronto per un weekend di gara destinato a riscrivere la storia. Signore e signori, benvenuti a Silverstone.


IL CIRCUS TORNA IN GRAN BRETAGNA: ATTESO UN WEEKEND SENZA PRECEDENTI

La Formula 1 non si ferma e continua la sua lunga maratona europea. Una settimana dopo l’appuntamento di Spielberg, il circus ha raggiunto il Nord Europa, per una delle tappe più attese del campionato. Il leggendario Silverstone Circuit ospita la 77° Edizione del Gran Premio di Gran Bretagna, 9° round del Campionato del Mondo di Formula 1 2026. Sarà un weekend speciale per lo sport inglese: a Wimbledon è in corso, infatti, la prima settimana di gioco del torneo di tennis più celebre del mondo.

Nel 2021, cinque anni fa, il Silverstone Circuit è stato teatro della prima gara Sprint nella storia della Formula 1, vinta da Max Verstappen, nell’anno della battaglia all’ultimo sangue tra l’olandese e Lewis Hamilton. Nel 2026, Silverstone torna ad ospitare una Sprint, la 4° stagionale dopo quelle di Shanghai, Miami e Montréal. Sarà un weekend molto intenso, imperdibile, ricco di adrenalina. Ed è atteso un bagno di folla impressionante: circa 570.000 spettatori, un numero che, se confermato, supererebbe il record di Australia 1995, quando si registrarono circa 520.000 presenze nell’arco dell’intero weekend. Tutto questo sulla scia di due vittorie britanniche: quella di Lewis Hamilton a Barcellona e quella di George Russell in Austria. Questo fine settimana Silverstone sarà una vera e propria bolgia.


LA FORMULA 1 CAMBIA VOLTO: TUTTE LE MODIFICHE AL REGOLAMENTO APPROVATE DAL WORLD MOTOR SPORT COUNCIL

Il 23 giugno a Macao, in Cina, si è riunito il World Motor Sport Council, sotto la direzione del presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem. Sono state approvate alcune modifiche importanti al regolamento della Formula 1 sia per il 2026 sia per le stagioni future. Entreranno subito in vigore due novità regolamentari per il 2026. La prima riguarda il protocollo “Heat Hazard”, utilizzato dalla FIA per comunicare ai team situazioni di caldo estremo durante i weekend di gara. Da ora, nel caso dei weekend Sprint, sia la gara Sprint sia la main race della domenica avranno la propria dichiarazione di “Heat Hazard”, che dovrà essere comunicata ai team entro le 24 ore dalla partenza della gara.

L’altra modifica per il 2026 riguarda la modalità Boost. Essa sarà infatti disponibile all’uso dei piloti anche in condizioni di pioggia o scarsa visibilità; questo per prevenire situazioni di pericolo dovute a tagli di potenza del MGU-K. In questo frangente rimane comunque vietato l’utilizzo dell’Overtake Mode, per ragioni di sicurezza.

Il Consiglio Mondiale della FIA ha poi concesso un aumento del numero delle giornate di test prestagionali, che saliranno dalle 3 previste fino al 2025 alle 4 disponibili a partire dal 2027.

Ultima, ma non per importanza, l’approvazione ufficiale delle modifiche al regolamento tecnico riguardo la configurazione delle Power Unit per il 2027 e il 2028. Si assisterà a un progressivo aumento della potenza termica a discapito di quella elettrica: nel 2028 si arriverà a una ripartizione di potenza del 60-40% tra potenza dell’ICE e potenza del MGU-K, passando per un intermedio 58-42% del 2027.


GUERRA IN MEDIO ORIENTE: I POSSIBILI SCENARI PER IL FINALE DI STAGIONE

Il calendario di Formula 1 2026 ha già subìto delle modifiche, con l’annullamento dei round di Bahrain e ArabiaSaudita, a causa del conflitto in Medio Oriente tra USA e Iran. La Formula 1 sta monitorando la  situazione,per capire se c’è qualche possibilità di ripristinare i due eventi, ma purtroppo le notizie non sono confortanti. La guerra non accenna a placarsi, e sembra che il ritorno del circus in Medio Oriente per il 2026 sia tanto lontano dal diventare realtà.

Oltre alle già cancellate tappe in Bahrain e Arabia Saudita, sono fortemente a rischio anche gli appuntamenti di Qatar e Abu Dhabi, che figurano in calendario come gli ultimi due weekend di gara del campionato. In caso di annullamento di entrambe le tappe, si sono aperti due scenari differenti per quanto riguarda la conclusione del campionato.

Il primo scenario vede la possibilità di disputare un secondo weekend di gara a Las Vegas, una settimana dopo il Gran Premio già programmato in Nevada per il fine settimana del 19-21 novembre. Si avrebbe, così, l’aggiunta di una 23° gara in campionato, una in meno delle 24 previste ad inizio anno.

Il secondo scenario vede, invece, un finale di stagione tutto europeo. Dopo il Gran Premio di Las Vegas, il circus tornerebbe in Spagna per correre una seconda gara a Barcellona (oltre al già disputato Gran Premio di Barcellona-Catalogna di metà giugno), per poi terminare la stagione sul circuito di Portimao, in Portogallo, che anticiperebbe così il suo rientro in calendario, già previsto per il 2027.

Una decisione in merito verrà presa prima della pausa estiva, stando ai rumours. Vedremo quali saranno gli sviluppi, con la speranza che la guerra in Medio Oriente termini presto e si possa tornare a correre nel deserto

arabo.


TORNA LA COPPIA HORNER-NEWEY? IL PIANO DI STROLL PER LA RINASCITA DELL’ASTON MARTIN

Nel paddock di Silverstone torna a far parlare di sé Christian Horner, sempre più vicino ad un clamoroso ritorno nel circus. Oltre ai rumours che lo vedrebbero vicino ad Alpine, come futuro azionista del team francese, o coinvolto nel progetto di BYD, costruttore automobilistico cinese che ha manifestato il suo interesse ad entrare in Formula 1 come 12° team, dal Daily Mail è arrivata una pesante indiscrezione. Secondo il giornale britannico, infatti, Lawrence Stroll, presidente del team Aston Martin, starebbe cercando di riformare la coppia dei sogni Horner-Newey. Adrian Newey tornerebbe, quindi, a rivestire soltanto la carica di Direttore Tecnico, cedendo a Horner la guida della squadra come Team Principal. Si tratta di uno scenario estremamente succoso che, se confermato, vedrebbe riformarsi una delle coppie TP-DT più vincenti della storia della Formula 1.

Questa mossa di Stroll, inoltre, sarebbe anche un pretesto per convincere Fernando Alonso a rinnovare il contratto con Aston Martin almeno per il 2027, spegnendo così i rumours che vedono Alonso molto vicino ad un ritorno in Alpine, come fase conclusiva della sua carriera.


SILVERSTONE SPAVENTA I PILOTI: NULLA SARÀ PIÙ COME PRIMA

Quest’anno Silverstone spaventa tanto piloti e ingegneri. Il circuito britannico ha sempre rappresentato una grande sfida aerodinamica per le monoposto, ma nel 2026 gran parte dell’attenzione sarà rivolta alla gestione energetica.

Molti piloti, tra cui Verstappen, si sono detti alquanto preoccupati, in quanto Silverstone è uno dei circuiti più severi per il management del motore elettrico, forse addirittura più di quanto non lo sia stato Suzuka. A Silverstone, infatti, ci sono soltanto due frenate importanti dove poter ricaricare la batteria. Tutto il resto dei 6 km del circuito è un susseguirsi di curve medio-veloci e rettilinei.

C’è il rischio del ritorno prepotente del superclipping; ma, soprattutto, i piloti saranno portati a dover ricaricare la batteria in curva, sacrificando lo spettacolo che da sempre contraddistingue Silverstone. Cambierà totalmente il modo di affrontare sezioni storiche e leggendarie del circuito, come la curva Copse, il complex di Maggotts, Becketts e Chapel, la Stowe. Saranno curve dove non vedremo più i piloti sfidare i limiti della propria monoposto, ma alzare il piede per evitare di rimanere a secco con la batteria.

Lungo il Silverstone Circuit sono state individuate quattro Straight Mode Zones. Due di esse coincidono con le zone DRS presenti fino al 2025: il rettilineo tra curva 5 e curva 6 e quello tra la Chapel e la Stowe. I piloti potranno spalancare le ali delle proprie monoposto anche lungo il rettilineo dei box e nell’allungo che dalla curva Luffield porta a Copse.


LA SCELTA DI PIRELLI E LE LIVREE SPECIALI PER IL WEEKEND INGLESE

La Pirelli mette a disposizione dei team per il weekend di Silverstone la terna di mescole più dura della gamma: C1-C2-C3. Si tratta di uno step più duro rispetto alle mescole portate nel 2025. 

A Silverstone, Williams e McLaren correranno il weekend di casa con una livrea speciale. Quella della Williams è ispirata alla Union Jack, e presenta degli spruzzi di rosso, bianco e blu sul muso e sulla fiancata. Quella della McLaren è, invece, un omaggio alla McLaren M2B, la prima monoposto F1 costruita dal team di Woking, che debuttò a Monaco nel 1966, 60 anni fa, e conquistò i suoi primi punti iridati proprio in Gran Bretagna, sul circuito di Brands Hatch, con alla guida il fondatore del team, Bruce McLaren.

Livrea speciale anche per la Cadillac, che celebra il 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti d’America, datata 4 luglio 1876. Arvid Lindblad correrà il suo primo Gran Premio di casa con un casco tappezzato di disegni a matita con cui il giovane britannico ripercorre la sua carriera: un’idea veramente originale e ammirevole.


GLI AGGIORNAMENTI TECNICI PER IL WEEKEND BRITANNICO

A Silverstone non tutti i team hanno portato novità tecniche. Tra i top team, la grande assente è la Mercedes, che porterà invece un grosso step evolutivo in occasione del weekend del Belgio, con l’obiettivo di ristabilire fermamente la propria leadership e chiudere, quasi definitivamente, la pratica mondiale.

Sulla McLaren è presente una nuova presa d’aria nei corner ruota anteriori, modificata nel suo design, e un fondo  vettura rivisto in vari elementi, con lo scopo di migliorare l’efficienza aerodinamica.

La Red Bull ha introdotto delle novità ai corner ruota posteriori, che dovrebbero aiutare nella ricerca di stabilità e carico.

Anche sulla Ferrari sono stati rivisti i corner ruota posteriori, con lo scopo di migliorare la gestione del calore il raffreddamento della vettura, oltre ad ottimizzare il carico e l’efficienza aerodinamica.

La Williams presenta una nuova ala anteriore, con migliorie apportate ai profili e agli endplate, per incrementare il carico aerodinamico prodotto dalla monoposto.

Sulla Racing Bulls, modifiche importanti al fondo e alla geometria del diffusore, con lo scopo di estrarre maggior performance dalla vettura. Novità anche sui corner ruota posteriori, rivisti nella loro geometria.

Sulla Haas è, invece, presente una nuova ala posteriore, rivista nei suoi profili e negli endplate, con l’aggiunta

di nuove appendici per favorire l’effetto upwash e contribuire alla generazione di più carico aerodinamico.


LE ASPETTATIVE PER IL ROUND DI SILVERSTONE: ANTONELLI E RUSSELL FARANNO IL VUOTO?

Il Silverstone Circuit è un circuito che mette a dura prova l’aerodinamica delle monoposto. Inoltre, è una pista dove è importante la reattività e la precisione dell’anteriore, soprattutto nelle curve in sequenza, e, naturalmente, anche la potenza e l’efficienza della Power Unit. Farà tanta differenza la gestione dell’energia elettrica, tanto in qualifica quanto in gara, e la gestione del degrado gomme in gara, specialmente in caso di temperature dell’asfalto molto elevate. Infine, sarà importante per ingegneri e piloti trovare subito un setup bilanciato ed efficace, data la disponibilità di una sola sessione di prove libere.

Come è stato il caso per l’Austria, anche in Gran Bretagna la Mercedes è la favorita per il dominio del weekend. Se il verdetto ADUO ha eletto l’ICE della Red Bull come motore termico più performante, non ci sono dubbi sul fatto che l’MGU-K della Mercedes sia nettamente il migliore del lotto. Questo significa migliore capacità di ricarica ed erogazione di energia, fattore che a Silverstone sarà cruciale. Tutto il resto dei benefici arriva a cascata: se hai a disposizione un motore più efficiente puoi permetterti setup meccanici meno aggressivi e più gentili sulle gomme, quindi soffri meno il degrado e puoi spingere di più, limitando il numero di soste.

Insomma, sulla carta Mercedes non avrà rivali: sì, però dovrà gestire la rivalità interna tra i due piloti. Russell gioca in casa, e arriva galvanizzato dalla vittoria in Austria e voglioso di dare una svolta al suo campionato.

Attenzione, perché in Austria George ha cominciato il weekend con un setup che non lo soddisfaceva, trovando la svolta nell’assetto soltanto negli ultimi minuti della FP3: questo weekend non potrà permettersi una cosa del genere. Antonelli anche a Spielberg ha dimostrato di essere più veloce in gara rispetto a Russell, e ha la grande possibilità di imporsi a casa del suo rivale per il titolo, sferrando un colpo importante per la corsa al titolo. Sarà una battaglia tutta da seguire, sperando che il team lasci battagliare i suoi due piloti.

La Red Bull cerca conferme dopo l’ottimo weekend di Spielberg, per valutare, questa volta in un circuito completo, l’effettiva efficacia del pacchetto di aggiornamenti introdotto in Stiria. Conterà tanto la potenza pura del motore, lungo i rettilinei di Silverstone, anche se rispetto alla Mercedes la Power Unit Red Bull paga tanto in termini di efficienza. Inoltre, attenzione ai curvoni veloci, dove solitamente la RB22 non è tra le vetture più forti. Si cercano conferme da Hadjar, dopo la buona prestazione in Austria, mentre Verstappen sogna di lottare anche qui per la vittoria.

Per la Ferrari è atteso un fine settimana molto complicato. È vero che le curve di Silverstone potranno mettere in risalto l’ottimo telaio della SF26, ma il deficit di motore è ancora troppo elevato per sperare, almeno alla vigilia, in una Barcellona-bis, anche se è lecito credere in un miglioramento rispetto al disastro di Spielberg. La Rossa dovrebbe soffrire tanto l’inferiorità della sua Power Unit nei confronti della Mercedes, specialmente nella gestione dell’energia. Per quanto riguarda i piloti, entrambi sono specialisti di Silverstone. Hamilton è il Re incontrastato, va per la sua 10° vittoria in Gran Bretagna, e ottenerla con la Ferrari sarebbe un risultato eccezionale. Allo stesso tempo, Leclerc, pur non essendo mai stato particolarmente fortunato su questo circuito, è stato autore di gare spettacolari e di imprese al limite del possibile, come il sorpasso all’esterno di Copse nei confronti di Hamilton nel 2022, oppure il podio ottenuto con la SF1000 nel 2020. Servirebbe una magia del genere per uscire dal momento complicato che sta attraversando Charles in questi ultimi mesi.

La McLaren potrà sicuramente beneficiare della potenza e dell’efficienza della Power Unit Mercedes, ma non è matematico che possa essere della partita per il podio e la vittoria. Ricordiamo che la MCL40 è la monoposto con il passo più corto rispetto agli altri top team, e questo dovrebbe essere limitante in un circuito che presenta tante curve veloci. Vedremo, comunque, se il team di Woking riuscirà a ben figurare davanti al pubblico di casa. Norris è il detentore del Gran Premio di Gran Bretagna: sarà molto complicato bissare il successo del 2025, ma per Lando sarà importante riscattarsi dopo il deludente weekend di Spielberg, stando costantemente davanti a Piastri. Questa stagione è una vera e propria altalena di prestazioni per la McLaren, anche per quanto riguarda i due piloti.

A centro gruppo, nelle ultime gare ha sorpreso tanto in positivo la Racing Bulls. Lawson e Lindblad hanno conquistato doppi punti per il team a Monaco, a Barcellona e a Spielberg, dimostrando che la VCARB03 è veramente una gran vettura, molto ben equilibrata. Sono loro, dunque, i favoriti per vincere la lotta del centro gruppo, con Lindblad che punta ad un risultato di spessore nel suo primo Gran Premio di casa. La lotta sarà sicuramente contro l’Alpine, che potrà beneficiare della Power Unit Mercedes, mentre Haas e Audi, sulla carta, dovrebbero soffrire la minor performance del loro motore. La Williams punta al riscatto davanti al suo pubblico dopo un terribile weekend in Austria, ma sarà complicato per Albon e Sainz raggiungere la top 10.

La Cadillac, reduce da un weekend di estrema sofferenza a Spielberg, spera di non soffrire ancora così tanto di problemi ai freni, in un circuito meno limitante da questo punto di vista. D’altro canto, come performance pura, saranno presumibilmente abbastanza lontani dal centro gruppo, in una pista così sfidante per l’aerodinamica. Vedremo, in ogni caso, se il grande pacchetto di aggiornamenti portato in Austria aiuterà ad estrarre più performance. 

Per quanto riguarda l’Aston Martin, beh, poco da dire: atteso un altro fine settimana di estrema sofferenza davanti al pubblico di casa, con Alonso e Stroll che difficilmente potranno ambire a qualcosa in più rispetto alle ultime due posizioni.