Gran Premio del Qatar 2025: Introduzione al Weekend.
LA LOTTA MONDIALE CONTINUA NELLA NOTTE DI LUSAIL
Dal ritorno sul podio di Alonso nel 2021 alla lotta mondiale Ferrari-McLaren del 2024, passando per un 2023 indimenticabile, con la prima vittoria in carriera di Piastri e la conquista del 3° titolo mondiale consecutivo per Verstappen. Sebbene siano andate in scena soltanto tre edizioni, il Gran Premio del Qatar è stato già in grado di regalarci mille emozioni e sorprese, in un circuito, nato per le corse di moto, sottoposto a modifiche nel corso degli anni per adattarsi alle folli velocità della Formula 1. Quest’anno arriviamo a Lusail nel bel mezzo di un “triello” mondiale infuocato, che si è rianimato clamorosamente grazie agli eventi incredibili di Las Vegas. Racchiusi in un fazzoletto di 24 punti, Norris, Piastri e Verstappen si giocano il campionato in queste ultime due gare in Medio Oriente: tutto è ancora aperto, tutto può ancora accadere. Questo finale di stagione è da vivere tutto d’un fiato. E allora, mettiamoci comodi e godiamoci lo spettacolo. Signore e signori, benvenuti nel deserto del Qatar.
LA FORMULA 1 IN MEDIO ORIENTE PER IL GRAN FINALE: IN QATAR L’ULTIMO WEEKEND SPRINT
Con il round di Las Vegas, nel suggestivo scenario notturno della Strip, è terminato anche per questo 2025 il tour americano della Formula 1, composto da sei appuntamenti distribuiti in tutto il calendario. Sta per volgere al termine, però, anche il campionato nel suo complesso. Ci apprestiamo a vivere, infatti, gli ultimi due appuntamenti di un mondiale eterno, lungo 24 round, che ci ha tenuto compagnia per quasi 10 mesi. Per questi ultimi due weekend di gara, che decreteranno il Campione del Mondo del 2025, il circus fa ritorno in Medio Oriente, dove era già stato nel mese di aprile per i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita.
Nell’ultimo fine settimana di novembre, nel bel mezzo del deserto, il Lusail International Circuit ospita la 4° Edizione del Gran Premio del Qatar, 23° e penultima prova del Campionato del Mondo di Formula 1 2025. Nel circuito che sorge circa 23 km a nord del centro della capitale del Qatar Doha, andrà in scena il 6° e ultimo weekend Sprint della stagione, il 3° della seconda metà del campionato, dopo quelli degli Stati Uniti d’America e di San Paolo. Due qualifiche e due gare pronte a regalare tanto spettacolo, ma soprattutto pronte ad assegnare punti che potrebbero anche essere decisivi per la corsa al titolo mondiale piloti.
CLAMOROSO IN ASTON MARTIN: ADRIAN NEWEY SARÀ IL NUOVO TEAM PRINCIPAL DAL 2026
Mercoledì 26 ottobre l’Aston Martin ha annunciato un grande cambio di guardia ai vertici del team. Già dal weekend di Las Vegas erano presenti dei rumours sul fatto che Andy Cowell, attuale Team Principal dell’Aston Martin, in carica dallo scorso 10 gennaio, aveva i minuti contati riguardo la sua permanenza in questo ruolo.
Il team britannico ha infatti ufficializzato che Adrian Newey sarà il nuovo Team Principal dell’Aston Martin dal 2026. Newey è entrato ufficialmente all’interno del team dal mese di marzo del 2025, nel ruolo di Direttore Tecnico. Ora si appresta a diventare, per la prima volta in carriera, Team Principal di una squadra di Formula 1. Dunque, Newey, oltre che essere a capo del reparto tecnico, sarà anche il responsabile della gestione delle operazioni in pista. Andy Cowell ricoprirà, invece, il ruolo di Chief Strategy Officer.
Newey ha commentato la sua promozione a Team Principal con queste parole: “Negli ultimi nove mesi ho visto grandi talenti individuali all’interno del nostro team. Non vedo l’ora di assumere questo ulteriore ruolo mentre ci poniamo nella posizione migliore possibile per competere nel 2026, dove affronteremo una situazione completamente nuova, unita alla notevole sfida rappresentata dalle nuove normative”. (Fonte: https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/clamoroso-adrian-newey-team-principal-aston-martin-nel-2026)
Il presidente del team Aston Martin Lawrence Stroll ha espresso la sua gratitudine nei confronti di Cowell, per aver ricoperto in modo eccezionale il suo ruolo di leader del team, e ha commentato con queste parole la scelta di promuovere Newey al ruolo di Team Principal: “Sono anche lieto che Adrian assumerà il ruolo di team principal, che gli consentirà di sfruttare appieno la sua creatività e competenza tecnica.”. (Fonte: https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/clamoroso-adrian-newey-team-principal-aston-martin-nel-2026)
DUE PIT STOP OBBLIGATORI: LA DECISIONE DI PIRELLI E FIA PER PREVENIRE L’USURA ECCESSIVA
Il circuito di Lusail è estremamente impegnativo per le monoposto di Formula 1. Ad essere sotto stress sono, in modo particolare, le gomme, tra la presenza quasi totale di curve veloci, le elevate temperature dell’asfalto, e una pista molto liscia, che favorisce il fenomeno del graining.
Nel 2023, Pirelli e FIA avevano imposto, per la gara, un limite di 17 giri per ogni stint, per limitare l’usura degli pneumatici ed evitare conseguenze pericolose; in quella occasione, inoltre, le temperature ambientali erano elevatissime, e ciò ha accentuato il problema relativo alle gomme.
Nel 2024 non c’erano limitazioni riguardo al numero di giri da percorrere con gli pneumatici. Tuttavia, i problemi di usura si sono verificati comunque, e sono stati piuttosto critici. Alcuni set di pneumatici hanno raggiunto livelli di usura molto alti, addirittura quasi vicini al 100%, e in gara non sono mancate le forature, dovute proprio allo stress delle gomme per i troppi giri percorsi.
Al fine di evitare situazioni analoghe, già a marzo è stato stabilito dalla Pirelli e dalla FIA, per il Gran Premio del Qatar, un numero di giri massimo per ogni set di gomme, pari a 25. Ricordiamo che la terna di mescole scelta da Pirelli per il round di Lusail è C1-C2-C3 (come nel 2021, 2023 e 2024), la terna più dura della gamma. Si tratta di un provvedimento simile a quello del 2023, ma con la differenza che ora la limitazione non riguarda soltanto la gara della domenica, bensì l’intero weekend.
Verranno conteggiati, infatti, i giri effettuati durante tutte le sessioni (FP1, Shootout, Sprint e Gara), inclusi quelli in regime di Safety Car e Virtual Safety Car. Saranno esclusi dal conteggio, invece, i giri di allineamento in griglia, il giro di formazione e quello d’onore dopo la bandiera a scacchi (sia nella Sprint sia in Gara). In casi particolari, la direzione gara potrà estendere il limite dei 25 giri: per esempio, nel caso in cui la pit lane dovesse essere chiusa durante la Sprint o la Gara.
Tutto questo significa che per la Sprint, come sempre, il pit stop non sarà obbligatorio (essendo una gara di 19 giri). Invece, in Gara saranno obbligatorie almeno due soste ai box (dati i 57 giri previsti).
Vedremo quali saranno gli effetti di questi provvedimenti adottati da Pirelli e FIA. Vedremo, innanzitutto, se i problemi di usura saranno effettivamente ridotti, e di quanto, e se non ci saranno più rischi di foratura; ma anche se l’obbligo della doppia sosta in gara contribuirà a rendere più dinamica la corsa, o se le strategie dei vari team tenderanno a convergere.
SFIDA MONDIALE: PRIMO MATCH POINT PER NORRIS, MA È ANCORA TUTTO APERTO
La bandiera a scacchi di Las Vegas aveva praticamente consegnato nelle mani di Lando Norris il titolo piloti 2025. Infatti, pur avendo vinto Max Verstappen, il britannico sarebbe uscito dal weekend della Strip con 30 punti di vantaggio su Oscar Piastri e 42 su Verstappen. Una situazione di classifica del tutto favorevole a Norris, che con un weekend pulito in Qatar avrebbe messo in cassaforte il titolo senza fare grossi calcoli sugli avversari. Ma dopo la gara è cambiato tutto.
Come un fulmine a ciel sereno, è arrivata una clamorosa doppia squalifica per la McLaren per usura del plank, risultato consumato di appena un millimetro oltre il limite consentito, di 10 mm. Un errore di valutazione gravissimo da parte della McLaren, che potrebbe avere un peso elevatissimo nella corsa al titolo. Dopo la squalifica papaya, la classifica aggiornata vede ora Norris sempre leader, ma con soli 24 punti di vantaggio su Piastri e Verstappen, che sono a pari punti a quota 366 punti, con Oscar ancora davanti a Max grazie al maggior numero di vittorie (7 contro 6). È un mondiale, quindi, che si è totalmente riaperto, dopo essere stato, di fatto, “chiuso” per ben due volte nel corso della stagione: la prima dopo l’Olanda, a favore di Piastri; la seconda dopo il Brasile, a favore di Norris.
Lando Norris, però, nonostante la squalifica in Nevada, in Qatar avrà a disposizione il primo match point mondiale. Per diventare Campione del Mondo per la prima volta in carriera alla sua settima stagione in Formula 1, con una gara d’anticipo, Norris dovrà guadagnare almeno due punti nel corso del weekend ad entrambi i suoi rivali. Il britannico non potrà chiudere i conti nella Sprint, per una questione matematica, ma dovrà attendere la gara di domenica. Sono ovviamente tantissime le combinazioni di risultato possibili, ma tanto dipenderà dalla competitività della McLaren nei confronti della Red Bull, e anche dalla presenza (o meno) di conseguenze, a livello prestazionale, della squalifica di Las Vegas (ma questa è un’ipotesi poco plausibile). Per Lando sarebbe davvero un grandissimo risultato, ottenuto dopo una stagione di alti e bassi, ma senz’altro meritato, soprattutto per il fantastico rendimento della sua seconda metà di stagione, e che andrebbe anche a dare molto valore alla sua carriera, durante la quale ha dato prova di essere un vero fenomeno.
Entrambi i suoi avversari, invece, hanno soltanto una soluzione: vincere il più possibile, essere i migliori in pista. Mentre Norris ha ancora la facoltà di poter gestire un vantaggio, benché non ampissimo, Piastri e Verstappen sono obbligati a dare il massimo, in ogni circostanza.
Oscar, ahimè, dei tre sembra il meno favorito, considerate le sue prestazioni nelle ultime apparizioni. Dallo swap di posizioni a Monza, Piastri non si è più ripreso, caduto in una spirale tremendamente negativa. Dopo Zandvoort sembrava lanciato verso la conquista del titolo, era di gran lunga il favorito; ora rischia di terminare la stagione in 3° posizione. Questa sua debacle, però, è comprensibile, almeno secondo me. Stiamo parlando di un pilota che sta correndo soltanto la sua 3° stagione in carriera, e per la prima volta si ritrova a lottare per il campionato. La poca esperienza rispetto a Norris e, soprattutto, Verstappen non è da sottovalutare. Se vincesse questo mondiale porterebbe a compimento una piccola grande impresa, ma un’eventuale sconfitta sarebbe per lui una preziosissima lezione e lo aiuterà tantissimo a crescere come pilota.
Dal punto di vista di Verstappen, il fatto che i due piloti McLaren siano ancora in corsa per il titolo, e quindi avversari, può essere un grande vantaggio. Difficilmente, infatti, la McLaren darà ordini di squadra per favorire, in questo caso, Norris, se non magari all’ultima gara, se Piastri dovesse essere già escluso dalla lotta. Max può sfruttare eventuali battaglie interne in McLaren per battere entrambi. In Qatar l’olandese deve sperare di ripetere il 2024, quando ha vinto senza rivali grazie ad un grande lavoro da parte della Red Bull di ricerca dell’assetto perfetto dopo la Sprint. È chiaro che, se dovesse tornare a perdere punti dai papaya, il suo sogno mondiale crollerebbe definitivamente.
Se la McLaren dovesse perdere questo titolo piloti, sarebbe una delle delusioni più grandi della storia della Formula 1. Dopo una tale stagione di dominio prestazionale (quasi) assoluto, con il titolo costruttori vinto con sei Gran Premi di anticipo, non vedere un pilota McLaren Campione del Mondo sarebbe davvero clamoroso (e la squalifica di Las Vegas avrebbe un peso enorme). Se Verstappen dovesse conquistare il suo 5° titolo consecutivo, porterebbe a compimento un’impresa leggendaria, che lo porrebbe di diritto nell’olimpo di questo sport. Scriverebbe una pagina indelebile della storia della Formula 1.
AGGIORNAMENTI TECNICI PER IL QATAR: PICCOLE NOVITÀ SOLO SULLA RACING BULLS
Solo un team ha portato delle novità tecniche per questo penultimo appuntamento del campionato.
Si tratta della Racing Bulls, che monta una nuova ala anteriore, nella quale è apparsa una modifica sui flap.
Un nuovo elemento opzionale aggiunto per incrementare il carico aerodinamico e per migliorare il bilanciamento della vettura, in concordanza con il carico richiesto dal circuito di Lusail.
LE ASPETTATIVE PER IL WEEKEND SPRINT DEL QATAR: MAX CI PUÒ CREDERE
Il Lusail International Circuit è un tracciato da medio-alto carico aerodinamico. Presenta un unico vero rettilineo (quello dei box, lungo poco più di 1 km), ma è formato da tante curve ampie, con frenate violente quasi del tutto assenti. Per andare forte qui, una monoposto deve essere ottima in percorrenza di curva e nei transitori laterali. Le temperature ambientali sono in genere molto alte (siamo nel deserto), ma in questo periodo dell’anno, correndo in notturna, non sono così eccessive, come lo sono state, per esempio, nel 2023.
Considerato tutto ciò, si può affermare, per ciò che abbiamo visto nel corso della stagione, che questo circuito si adatta molto bene alle caratteristiche della McLaren: probabilmente è il circuito migliore per loro tra quelli del mondiale. La MCL39 è, infatti, una monoposto capace di generare tanto carico aerodinamico, il che è un grande vantaggio quando si affrontano le curve in percorrenza; inoltre, si è sempre esaltata con temperature ambientali elevate, per la sua capacità di dissipare meglio il calore rispetto a tutte le altre monoposto del lotto. Un fattore che potrebbe andare contro la McLaren è la limitazione dei giri per stint in gara: questo potrebbe assottigliare il suo vantaggio rispetto agli avversari nella gestione degli pneumatici. Per quanto riguarda i piloti, ne abbiamo già parlato abbondantemente nel paragrafo dedicato alla sfida mondiale. La situazione dei due è completamente opposta: Norris deve eseguire un weekend da calcolatore e, se ne avesse occasione, chiudere i conti già in questa gara; il weekend di Piastri, invece, deve essere “full attack”, in un circuito dove è sempre andato fortissimo.
La McLaren, sulla carta, è la favorita, sì, ma attenzione alla Red Bull. Sappiamo, infatti, quanto la RB21 sia migliorata in questa seconda parte di stagione, un po’ in tutte le aree, e in Qatar, con un assetto indovinato, potrebbe dare molto filo da torcere alla McLaren. Storicamente, però, la Red Bull ha sempre faticato parecchio nei weekend Sprint e, in genere, necessita di più turni di prove libere per trovare la quadra. Tuttavia, lo scorso anno il team di Milton Keynes ha usufruito proprio della Sprint, anche con l’aiuto di Perez, per stravolgere il setup e offrire a Verstappen una vettura per dominare in gara. Quindi Max ha ottime possibilità di battagliare ad armi pari con la McLaren e tenere ancora aperto il mondiale. Anche per l’olandese, comunque, dovrà essere un weekend “full attack”.
La Mercedes questo fine settimana potrebbe essere la zanzarina tra i contendenti al titolo. Sulla carta, tra temperature elevate e layout del circuito, la W16 non dovrebbe eccellere in Qatar, ma in Brasile era tanto forte nelle curve veloci, e a Lusail ce ne sono in abbondanza. Le temperature, inoltre, di notte andranno ad abbassarsi, anche sotto i 20°C, e la monoposto tedesca potrebbe non soffrire così tanto. Come è sempre stato nel corso di questo campionato, la Mercedes rimane sempre un’incognita da scoprire. Guardando ai piloti, Antonelli in queste ultime gare sta mettendo sempre più pressione a Russell, il quale deve rispondere alle prestazioni del bolognese con un weekend molto solido.
La Ferrari è attesa come quarta forza in Qatar, anche se la pista liscia senza bump potrebbe aiutare. Inoltre, la SF25 non è malvagia nelle curve veloci, e nella gestione gomme se la cava abbastanza bene. Quindi, diciamo che potrebbe contendere alla Mercedes il ruolo di terza forza, ma McLaren e Red Bull saranno comunque lontane. Sui piloti c’è davvero poco da dire: devono stringere i denti ancora per due gare, prima di terminare finalmente questa terribile stagione. Vedremo se Hamilton troverà almeno un minimo di motivazione per risollevarsi dopo le deludenti ultime apparizioni, mentre Leclerc deve continuare a dare sempre il massimo, come ha fatto per tutta la stagione.
Guardando ai team di metà e bassa classifica, la Williams sembra aver messo già in cassaforte la 5° posizione nel mondiale costruttori, visto il vantaggio di 31 punti sulla Racing Bulls. La scuderia di Faenza ha un margine di 17 punti sulla Haas, che è a sua volta chiamata a difendere la 7° posizione nei confronti di Aston Martin e Sauber; questi ultimi tre team sono racchiusi in un fazzoletto di appena 5 punti. Sono sfide importanti dal punto di vista economico, perché tra una posizione e l’altra della classifica c’è una differenza di circa 10 milioni di dollari di premio. In Qatar, occhio alla Haas, che in questo finale di stagione sta performando molto bene, ma anche alla Racing Bulls e alla Williams. Vedremo anche se la Sauber riuscirà a guadagnare dei punti, come ha fatto con Hulkenberg nelle ultime due gare. L’Alpine, invece, purtroppo, non ha nessuna ambizione di classifica, ancorata da inizio stagione al ruolo di fanalino di coda.
Per il weekend del Qatar sono previste temperature non troppo elevate, specialmente nel corso della notte, ma bisognerà fare attenzione al vento, che in un circuito così “aperto” può arrivare da tante direzioni e dar fastidio alle monoposto in corsa.