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Gran Premio del Canada 2026: Introduzione al Weekend

Di Giovanni Nulchis

UN CIRCUITO MAGICO DEDICATO A UNA LEGGENDA: “SALUT GILLES”!


Nel 2025 fu dominio Mercedes. George Russell conquistò una vittoria di forza, in un circuito che gli è particolarmente amico. Kimi Antonelli il suo primo storico podio in carriera, grazie ad una gara fantastica. Un anno dopo, il team di Brackley torna a Montréal da dominatore assoluto del campionato 2026. Ma gli avversari sono più agguerriti che mai. La McLaren ha già dimostrato di poter essere della partita, la Ferrari confida nell’ADUO, forte già di un’ottima base telaistica e aerodinamica, e la Red Bull non è mai da tagliare fuori dai giochi.

La location è meravigliosa: qui la Formula 1 incontra la natura del Parc Jean-Drapeau, le marmotte e gli altri abitanti del parco fanno capolino al di là delle barriere del circuito per incontrare gli uomini più veloci del pianeta. Veloci come la leggenda a cui è intitolato questo circuito: l’”aviatore” Gilles Villeneuve, che per primo qui ha trionfato, nel 1978, con la Ferrari. Quella scritta posta sul traguardo, “Salut Gilles”, è una dedica che vale più di mille parole.
Signore e signori, mettetevi comodi, perché sta per cominciare un altro weekend di passione pura. Benvenuti in Canada.


LA FORMULA 1 TORNA A MONTRÉAL: CI ATTENDE UN WEEKEND DI FUOCO

Due settimane dopo il round di Miami si riaccendono i motori delle monoposto più veloci del mondo. La Formula 1 rimane nelle Americhe, trasferendosi nel Nord del Nuovo Continente, per un appuntamento storico del mondiale, uno dei più attesi del calendario. Il leggendario Circuit Gilles Villeneuve, immerso nel verde del Parc Jean-Drapeau sull’Île Notre-Dame, ospita la 55° Edizione del Gran Premio del Canada, 5° round del Campionato del Mondo di Formula 1 2026.
Per la prima volta nella storia, in Canada va in scena il weekend Sprint, il 3° stagionale e il 2° consecutivo dopo quello della Florida. A Montréal abbiamo sempre vissuto delle qualifiche e delle gare spettacolari, su un circuito veloce e tecnico che favorisce le battaglie in pista. Avere, dunque, due qualifiche e due gare da vivere sarà sicuramente un valore aggiunto per lo spettacolo.


LA COINCIDENZA CON LA 500 MIGLIA DI INDIANAPOLIS: UNA PRIMA VOLTA STORICA

Questo è un weekend di fuoco per il motorsport americano. Domenica 24 giugno sarà una giornata ricca di emozioni. In concomitanza con il Gran Premio del Canada, per la prima volta nella storia, andrà in scena la 110° Edizione della 500 Miglia di Indianapolis, la gara più veloce del mondo, sul celebre Indianapolis Motor Speedway.
Per la prima volta dagli anni ’70, quindi, non si avrà la coincidenza tra l’evento più importante all’interno del campionato IndyCar Series e il Gran Premio di Monaco. La coincidenza di questi due eventi era ormai diventata una prassi, e portava con sé un’altissima valenza storica e sportiva. Entrambe sono considerate tra le competizioni più importanti nel mondo del motorsport. Costituiscono, insieme alla 24H di Le Mans (quest’anno in scena nel weekend del 13-14 giugno), la Triple Crown, riconoscimento che spetta a chi, nel corso della carriera, riesce a conquistare la vittoria di tutte e tre le competizioni. Nella storia, per il momento, solo Graham Hill vanta questo riconoscimento, mentre dei piloti in attività Fernando Alonso è quello che ci è andato più vicino, mancando per un soffio il successo a Indianapolis, nel 2017.
Per via della concomitanza con la Indy 500, il programma del Gran Premio del Canada ha subìto delle variazioni. L’orario di partenza della gara della domenica è stato posticipato di due ore, dalle 14 alle 16 ora locale, per evitare la sovrapposizione con la 500 Miglia, il cui orario di partenza è previsto per le 12.30 ora locale.


LA FIA FA MARCIA INDIETRO: IL FALLIMENTO DEL RAPPORTO 50-50

Più volte, nel corso dei primi weekend di gara di questa stagione, abbiamo evidenziato i grandi limiti delle nuove Power Unit 2026. Il rapporto 50-50 tra motore termico e MGU-K era apparso come una grande innovazione alla vigilia, ma sono stati sufficienti i primi test pre-stagionali per capire la portata fallimentare di questo progetto. Perché di questo si tratta, senza giri di parole: un fallimento.

La Formula 1 è la massima espressione del motorsport, una disciplina dove tutto è portato al limite, dove la guida del pilota deve essere protagonista. La ripartizione 50-50 è troppo limitante in questo senso. I piloti sono diventati degli ingegneri, attenti a gestire l’energia elettrica per non rimanere a secco, obbligati ad alzare il piede dal gas per recuperare energia, penalizzati da ogni piccola sbavatura al volante, che manda in crisi il software. Questa è davvero Formula 1?

A Miami sono stati introdotti dei correttivi al regolamento, proprio con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la guida del pilota. Bisogna attendere qualche Gran Premio per poter valutare la loro validità, anche perché il circuito della Florida è uno dei meno severi per quanto riguarda la gestione energetica. In queste due settimane che ci hanno portato al weekend di Montréal, però, ci sono stati altri sviluppi in merito al regolamento, novità molto importanti che riguardano la prossima stagione. FIA, Liberty Media, team e motoristi hanno trovato un accordo: dal 2027 si cambia paradigma. Il rapporto tra termico ed elettrico verrà spostato verso una configurazione vicina al 60-40 in favore del primo. Non ci sarà, quindi, più un equilibrio tra le due componenti, ma il ritorno della supremazia del motore termico (anche se molto meno marcata rispetto alle scorse stagioni). In termini pratici, la potenza dell’ICE (il motore a combustione interna) verrà incrementata di circa 50 kW (poco meno di 70 cv), mentre quella erogata dall’ERS (il sistema di recupero dell’energia) verrà ridotta di circa 50 kW. L’incremento di potenza dell’ICE sarà ottenuto grazie all’aumento del flusso di carburante. Questo grande cambiamento regolamentare non è ancora ufficiale, poiché occorre attendere la votazione positiva del World Motor Sport Council. Tuttavia, possiamo dare già per scontato l’esito positivo, in virtù della maggioranza raggiunta dalle parti, nonostante l’avversione iniziale di alcuni motoristi.

Tramonta quindi così il sogno della FIA di un rapporto paritario 50-50 tra termico ed elettrico. Il cambio regolamentare del 2027 ne sancisce in modo eloquente il fallimento. Durante i mesi che ci separano dall’inizi della stagione 2027 i motoristi dovranno studiare nuovi software da implementare nelle Power Unit, per rispettare e sfruttare al meglio l’introduzione del nuovo paradigma.


DOPO IL CANADA IL PRIMO VERDETTO DELL’ADUO: COME FUNZIONA IL NUOVO SISTEMA?

Una delle grandi novità del regolamento 2026 è l’adozione dell’ADUO. L’acronimo sta per Additional Development and Upgrade Opportunities. Si tratta di un sistema pensato dalla FIA per favorire la convergenza di prestazioni delle Power Unit, scongiurando la totale supremazia di un motorista sugli altri, come era accaduto nel 2014 con Mercedes.
Il sistema si basa su una serie di concessioni che vengono fornite ai motoristi che si trovano in svantaggio, in termini di cavalleria del motore termico, rispetto alla Power Unit di riferimento. Importante sottolineare che l’ADUO non è un meccanismo paragonabile al BoP presente in altre categorie, come il WEC. Non è pensato, infatti, per ottenere un bilanciamento delle performance “rallentando” i team più forti, ma per incoraggiare il recupero da parte dei motoristi che partono da una condizione di svantaggio. Per farla semplice: la FIA fornisce ai motoristi più in difficoltà determinate concessioni, ma poi spetta al motorista sfruttare al meglio tali concessioni per migliorare effettivamente le sue performance.
Il funzionamento è abbastanza intuitivo. Dopo un certo numero di Gran Premi, la FIA stilerà una graduatoria di performance di tutti i motori termici. Ci sarà, quindi, un motore di riferimento, a cui, naturalmente, non spetterà nessuna concessione, e poi degli scaglioni, a seconda dei vari deficit delle Power Unit avversarie. Le concessioni riguardano sia agevolazioni sul budget, sia il numero di aggiornamenti apportabili alla Power Unit.
Per quanto riguarda il budget extra a disposizione, si va dai 3 milioni di dollari per il motorista che accusa un ritardo del 2-4% rispetto al motore di riferimento, agli 11 milioni di dollari + 8 spendibili nel 2027 per chi si trova oltre il 10% di ritardo. Per quest’ultimo scaglione, che è stato aggiunto nelle ultime settimane, con una nuova norma che è stata definita “salva Honda” (proprio perché pensata nel tentativo di consentire al motorista giapponese di recuperare più rapidamente l’enorme ritardo accumulato), sono previste anche 230 ore extra di test al banco.
Riguardo, invece, il numero di aggiornamenti apportabili alla Power Unit sono previsti due scaglioni. Chi accusa un ritardo tra il 2 e il 4% ha diritto a una nuova omologazione dell’ICE per il 2026 e una per il 2027. Chi risulta oltre il 4% di ritardo ha diritto a due nuove omologazioni per il 2026 e due per il 2027. La PU potrà essere aggiornata e modificata in svariati componenti, dalla turbina all’unità elettronica, sistemi idraulici, l’ERS e i sistemi di raffreddamento ad esso associati. Importante sottolineare che le concessioni ADUO non sono cumulative, quindi vanno sfruttate nel breve periodo, e se un motorista non riceve concessioni nei primi due periodi previsti dal regolamento, non può riceverle nell’ultimo periodo stabilito.
Ma quali sono questi periodi? A causa della cancellazione dei round di Bahrain e Arabia Saudita, sono state apportate delle modifiche alle tempistiche di valutazione dell’ADUO. Durante la stagione sono stati previsti tre lassi temporali durante i quali la FIA monitorerà le performance delle Power Unit, e al termine dei quali viene stilata la graduatoria con i valori di ritardo e le concessioni corrispondenti. Il primo periodo va dal 1° Gran Premio stagionale al 5° (Australia-Canada), il secondo dal 6° all’11° (Monaco-Ungheria), il terzo dal 12° al 18° (Olanda-Messico). Ciò significa che al termine di questo weekend conosceremo già la prima graduatoria ADUO della stagione.
Durante gli ultimi mesi sono state fatte delle ipotesi su quale potrebbe essere il responso ADUO dopo le prime cinque gare stagionali. Dando per assodato che la Power Unit di riferimento sarà la Mercedes, sembra che Red Bull Power Trains possa essere la 2° in graduatoria, molto vicina alla soglia del 2-4%, anche se probabilmente con un ritardo di poco superiore al 4%, mentre Ferrari, Audi e Honda saranno quasi sicuramente oltre il 4% di ritardo. Honda sarà abbondantemente in ritardo, probabilmente oltre il 10%, quindi avrà a disposizione le concessioni più sostanziose.
La curiosità ora sta nel vedere quali potranno essere gli effetti dell’ADUO. Sarà così potente da causare un cambio di scenario durante la stagione, riuscirà nel suo obiettivo di convergenza delle performance? Lo scopriremo nel corso del campionato, ricordando che i motoristi interessati potranno introdurre gli aggiornamenti già dal weekend successivo alla pubblicazione della graduatoria, ma non è detto che tutti abbiano già le nuove specifiche pronte per essere implementate. Ad esempio, per quanto riguarda Ferrari, la nuova specifica della Power Unit, aggiornata grazie alle concessioni ADUO, dovrebbe esordire a luglio, in occasione del Gran Premio del Belgio.


LE STRAIGHT MODE ZONES DI MONTRÉAL E LE GOMME MORBIDE DI PIRELLI

Lungo il Circuit Gilles Villeneuve sono state individuate quattro Straight Mode Zones. Tre di esse corrispondono alle tre zone DRS utilizzate fino al 2025: la prima coincide con il rettilineo dei box, la seconda con l’allungo che da curva 7 porta alla chicane 8-9, la terza con il rettilineo più lungo del circuito, quello che porta alla chicane del celebre “Muro dei Campioni”. La quarta è stata aggiunta nel breve allungo che porta a curva 10, il tornante. Il detection point per l’Overtake Mode è posizionato prima di curva 13. Per il weekend del Canada, la Pirelli ha portato, come da diversi anni ormai, la terna più morbida di gomme: C3-C4-C5.


GLI AGGIORNAMENTI TECNICI: DEBUTTA LA NUOVA MERCEDES

Come a Miami, anche in Canada fioccano gli aggiornamenti tecnici sulle monoposto. Alcuni team introducono la seconda parte del pacchetto presentato in Florida; altri, come la Mercedes, portano un vero e proprio pacchetto completo. Grande assente in questo senso è la Ferrari, che porterà il secondo pacchetto evolutivo della stagione a Barcellona tra due weekend.

La McLaren presenta una nuova ala anteriore completamente ridisegnata, nuove prese d’aria sul cofano motore, modifiche agli endplate dell’ala posteriore, una sospensione posteriore rivista e modifiche al pavimento del fondo. Sull’halo della MCL40 spunta, inoltre, una nuova appendice aerodinamica, ripresa dal concetto Ferrari, che ha il compito di migliorare la gestione dei flussi.

Sulla Mercedes W17, un corposo pacchetto di updates, che potrebbe valere fino a 3 decimi di prestazione pura. Introdotta una nuova ala anteriore completamente rivista, sia nel corpo centrale sia negli endplate, nuovi corner ruota anteriori e posteriori, e modifiche al fondo, nei boards, nei corner e nel corpo centrale. Sulla Red Bull presente una nuova ala anteriore, nuovi corner ruota anteriori modificati nella geometria delle prese d’aria dei freni, modifiche al fondo, e nuove prese d’aria sul cofano motore.

La Williams presenta una nuova sospensione anteriore, modificata nella sua geometria, modifiche ai corner ruota anteriori e alcune rifiniture al sistema FTM (Flicktail Mode), che, ricordiamo, verrà bandito dal 2027.

Anche sulla Racing Bulls è stato rivisto il sistema FTM. Modifiche, poi, in zona fondo, ai corner ruota posteriori e alla Beam Wing.

Il team Haas presenta delle pance laterali riviste, nuove prese d’aria sul cofano motore, modifiche al fondo nella geometria e nei boards, una nuova sospensione posteriore e modifiche ai corner ruota posteriori.

Novità molto importanti anche sull’Audi. Modifiche alle prese d’aria dei freni nei corner ruota anteriori e posteriori, alla geometria del diffusore e al sistema di raffreddamento.

L’Alpine presenta novità al fondo, totalmente rivisto anche nella geometria dei board. Sull’A526, anche una nuova ala anteriore, modificata nella sua geometria.

La Cadillac introduce un nuovo diffusore, più complesso nei suoi elementi di dettaglio, e nuovi corner ruota anteriori.


LE ASPETTATIVE PER IL GP DEL CANADA: UN’OCCASIONE DI RISCATTO PER GEORGE RUSSELL

Il Circuit Gilles Villeneuve è un circuito molto particolare, molto diverso rispetto a quelli in cui le nuove monoposto 2026 hanno finora corso. Non presenta praticamente nessun curvone lungo in appoggio, ma è un susseguirsi di frenate, ripartenze e chicane con cordoli alti da sfruttare a pieno. Una classica pista stop&go, molto veloce, da medio-basso carico, che premia determinate caratteristiche di una monoposto: top speed, trazione, agilità, reattività nei cambi di direzione. Inoltre, questo weekend sono previste temperature molto basse, soprattutto per sabato e domenica, con un alto rischio di graining sugli pneumatici. Attenzione anche alla pioggia, che potrebbe riservare sorprese in occasione della gara di domenica.

Tutti nel paddock temono che la Mercedes possa fare il vuoto dietro di sé. La W17 è spinta dal V6 più potente del lotto, è una vettura ottima in trazione ed è la migliore nella gestione del graining. I nuovi aggiornamenti dovrebbero valere intorno ai 3 decimi di gap nei confronti degli avversari; quindi, sulla carta Antonelli e Russell dovrebbero dominare l’intero weekend. Ma tra i due chi prevarrà? Questa è una bellissima domanda! Antonelli arriva da tre vittorie consecutive, è leader del mondiale, e nel 2025 in Canada era andato fortissimo, conquistando il suo primo podio in carriera. Ma questo circuito si potrebbe definire come il giardino di casa di George Russell. George qui va davvero fortissimo, ha sempre battuto Hamilton negli anni scorsi (e Hamilton in Canada ha costruito la sua leggenda), nel 2024 ha conquistato una pole position extraterrestre, ribadita poi nel 2025 con annessi dominio e vittoria in gara. Potrebbe quindi essere una vera occasione di riscatto per Russell, per contrastare il momento d’oro che sta vivendo Antonelli. Allo stesso tempo, però, se Kimi dovesse batterlo anche nel suo Canada, la situazione comincerebbe a diventare critica per George.

Come seconda forza in pista per questo weekend è attesa la McLaren. Dopo aver superato abbondantemente, in termini di performance, la Ferrari a Miami, il team di Woking punta a ricucire il gap con la Mercedes per entrare definitivamente nella lotta mondiale. In Canada, tuttavia, potrebbe soffrire nei lunghi rettilinei, dato che genera ancora troppo drag; inoltre, fino ad ora i papaya non sono stati tra i migliori nella gestione del graining. Di contro, il passo corto della vettura è un’arma per andare forte nei tratti guidati della pista. Ricordiamo anche, per quanto possa valere, che nel 2025, anno di dominio assoluto papaya, in Canada la McLaren non era stata la miglior macchina in pista. I due piloti tornano a Montréal dopo lo scontro del 2025, che aveva messo fuori dai giochi Norris nelle fasi finali della gara. Sarà molto interessante vedere chi avrà la meglio tra i due, considerando che Norris arriva dal fantastico weekend di Miami, weekend in cui Piastri non ha di certo brillato. 

Attenzione anche alla Red Bull in Canada. La RB22 ha dimostrato di essere una vettura molto buona nella generazione di top speed, l’ala reverse sarà sicuramente di grande aiuto in questo senso, e il pacchetto di aggiornamenti introdotto in Florida ha dato prova di aver migliorato la performance della vettura un po’ in tutte le aree. Vedremo cosa sarà capace di fare Verstappen (reduce da una sfortunatissima 24H del Nurburgring, in cui però ha dato prova ancora una volta del suo talento mostruoso): l’obiettivo podio potrebbe essere complicato da raggiungere, ma Max ci ha ormai abituato ad ogni tipo di magia, quindi non si può mai tagliare fuori dai giochi. Per quanto riguarda Hadjar, deve assolutamente riscattarsi dal terribile weekend di Miami. Sarebbe importante per lui rimanere vicino a Max in termini di performance, anche per scongiurare l’ennesima crisi del secondo pilota Red Bull.

In un circuito dove la potenza del V6 termico è un elemento centrale e fa tanta differenza, la Ferrari non si trova in una posizione certo comoda. L’ottimo telaio può aiutare nei tratti guidati, ma poi quando si tratterà di affrontare i lunghi rettilinei non ci saranno molte altre alternative rispetto a guardarsi le spalle e difendersi. Obiettivo vittoria: impossibile in situazioni standard. Obiettivo podio: molto complicato, considerata la forza della McLaren e una Red Bull in forte crescita. La Rossa deve massimizzare il risultato, studiando un ottimo assetto e cercando di adottare la migliore strategia possibile. Lo stesso vale per i piloti: massimizzare il risultato. Prendersi rischi, sì, ma calcolati: il campionato è eterno. Nel suo Canada, Hamilton deve dare un segno di vita, quantomeno stando vicino a Leclerc per tutto il fine settimana.

A centro gruppo, grazie al motore Mercedes, l’Alpine potrebbe puntare alla doppia top 10. Vedremo dove si collocherà la Williams, dopo il salto di qualità dimostrato a Miami, anche lei spinta dal V6 tedesco. La Racing Bulls potrebbe essere un valido contendente per la top 10, mentre meno pimpanti sono attese l’Audi e la Haas, a causa della potenza minore delle loro Power Unit rispetto a Mercedes e Red Bull PowerTrains. La Cadillac, con il suo importante pacchetto di aggiornamenti, potrebbe rappresentare una delle piacevoli e inaspettate sorprese del weekend. Già in Florida si sono visti dei miglioramenti incoraggianti. L’obiettivo è avvicinarsi al centro gruppo e lottare, almeno in qualifica, per le posizioni ai margini della top 15. Sarà comunque molto complicato: non dobbiamo dimenticare che la Cadillac è un team appena nato. Infine, l’Aston Martin è chiamata a ricoprire sempre il ruolo di ultima forza, purtroppo. Fino a quando non arriveranno gli aggiornamenti ADUO alla Power Unit Honda, la situazione rimarrà piuttosto critica, con buona pace di Alonso e Stroll, che si appresta a vivere il suo weekend di casa, ma con ben poche ambizioni.