Appuntamento con la Storia: Gran Premio del Canada 2008
GRAN PREMIO DEL CANADA 2008
VIETATO ARRENDERSI: L’INCREDIBILE RIVINCITA DI ROBERT KUBICA
INTRODUZIONE
Domenica 08 giugno 2008. Il Circuit Gilles Villeneuve ospita la 41° Edizione del Gran Premio del Canada, 7°round del Campionato del Mondo di Formula 1 2008.
Una storia di redenzione, di rivincita, di riscatto. Il protagonista è Robert Kubica, probabilmente uno dei piloti più forti della storia della Formula 1. La sua carriera non gli ha regalato i successi che avrebbe meritato, ma è ricca di momenti che rimarranno per sempre nella memoria degli appassionati. Questo è il racconto della sua prima e unica vittoria in carriera, ottenuta sul circuito dove appena un anno prima aveva rischiato la vita.
L’ANTEFATTO: L’INCIDENTE SPAVENTOSO A MONTRÉAL NEL 2007
10 giugno 2007. Montréal, Circuit Gilles Villeneuve, Gran Premio del Canada, 6° round del Campionato. Siamo quasi a metà gara. L’esordiente Lewis Hamilton comanda il gruppo con la sua McLaren e si avvia verso la sua prima vittoria in carriera, dimostrando un talento enorme e una maturità sorprendente, due qualità che mettono totalmente in crisi il più esperto compagna di squadra Fernando Alonso, Campione del Mondo in carica.
Al 22° giro, l’incidente di Sutil, che si ritrova contro le barriere con la sua Spyker, provoca l’ingresso della Safety Car e molti piloti, tra cui Kubica, rientrano ai box per sostituire gli pneumatici. Si riparte al 27° giro, con Hamilton ancora leader della gara, ed è proprio in questo momento che avviene l’incidente che lascia tutti con il fiato sospeso.
Kubica tenta il sorpasso sulla Toyota di Trulli all’uscita di curva 9, ma sbaglia le misure e tocca l’erba con le gomme di destra, perdendo il controllo della sua BMW-Sauber. A una velocità folle, la vettura si impenna e impatta violentemente contro il muretto, un impatto che manda in frantumi il musetto anteriore fino alla zona dell’abitacolo del pilota. Anche l’ala posteriore si stacca, così come tre gomme; la vettura si ribalta più volte, attraversa la pista e arresta la sua corsa in bilico su un fianco, dopo aver urtato anche il guard rail esterno.
La dinamica dell’incidente è paurosa, e subito accorrono i soccorsi: il pilota polacco viene trasportato d’urgenza al Montréal General Hospital per effettuare tutti i controlli e le verifiche del caso. Mentre Hamilton conquista la sua prima storica vittoria in carriera, in ospedale si scopre che Robert è stato protagonista di un miracolo sportivo. Gli accertamenti scongiurano l’ipotesi di frattura alla gamba: le uniche conseguenze sono un leggero trauma cranico e una distorsione alla caviglia. La cellula di sopravvivenza e il sistema HANS sono stati fondamentali per la sicurezza del pilota. E così, incredibilmente, dopo aver saltato soltanto il successivo Gran Premio degli Stati Uniti d’America per infortunio, weekend in cui è stato sostituito dall’esordiente Sebastian Vettel, subito a punti alla sua prima apparizione in Formula 1, Robert Kubica torna in pista a Magny-Course. In Francia ottiene un fantastico 4° posto, dimostrando di essere tornato al 100% della forma. Nelle gare successive giunge costantemente in zona punti, tranne in Belgio e in Cina, concludendo il campionato al 6° posto, subito alle spalle del suo compagno di squadra Nick Heidfeld.
IL CAMPIONATO DEL 2008: UN’OTTIMA BMW NELLA SCIA DI FERRARI E MCLAREN
Nel 2008, Ferrari e McLaren si presentano ancora una volta ai nastri di partenza come i due team di riferimento e, ora che la Spy Story è acqua passata, l’attenzione è tutta per la battaglia in pista. Dopo un 2007 difficile a causa della relazione con il debuttante Lewis Hamilton, Fernando Alonso lascia la McLaren per ricongiungersi di nuovo con Flavio Briatore e la Renault, speranzoso di ritrovare il team vincente che nel 2005 e nel 2006 gli aveva permesso di laurearsi Campione del Mondo. Al posto di Alonso, in McLaren arriva il finlandese Heikki Kovalainen, proveniente proprio dalla Renault.
La sorpresa positiva di inizio campionato, però, è la BMW-Sauber. La F1.08 è una monoposto molto competitiva, e consente ai suoi due piloti, Kubica e Heidfeld, di collezionare risultati di spicco nelle prime gare del mondiale. In Australia, Malesia e Bahrain arrivano tre podi consecutivi, uno di Heidfeld e due di Kubica, approfittando anche di alcuni passi falsi di Ferrari e McLaren, non perfette nelle esecuzioni delle gare.
Tra i due piloti BMW, Kubica riesce ad essere più costante e performante di Heidfeld. Ottiene due 4° posti in Spagna e Turchia, e torna sul podio a Monaco, in 2° posizione, alle spalle della McLaren di Hamilton e davanti alla Ferrari di Massa. Nella stessa gara, Heidfeld fa più fatica del solito, e al traguardo è solo 14°.
Alla vigilia del Gran Premio del Canada, 7° round stagionale, la classifica piloti è molto corta, con quattro piloti racchiusi in un fazzoletto di 6 punti. Hamilton è il leader davanti a Raikkonen, Massa e Kubica. Più staccato, Heidfeld è 5° con 12 punti di ritardo dal compagno di squadra, mentre Kovalainen, dopo un inizio di stagione complicato, è 6° con 23 punti di ritardo da Hamilton. In classifica costruttori la Ferrari è leader con già un buon vantaggio sulla McLaren, 16 punti. Ottima la BMW-Sauber, 3° a un solo punto dalla McLaren.
LE PROVE LIBERE E LE QUALIFICHE DI MONTRÉAL: KUBICA METTE PRESSIONE A FERRARI E MCLAREN
Sul Circuit Gilles Villeneuve di Montréal, Ferrari e McLaren si dimostrano sempre i due team di riferimento, ma fin dalle prove libere la BMW dà prova di essere molto vicina e di potersela giocare. Ancora una volta, è Kubica a fare la differenza su Heidfeld: il polacco conclude entrambe le sessioni del venerdì al 2° posto, prima alle spalle di Massa, poi alle spalle di Hamilton.
Il sabato pomeriggio è tempo di qualifiche. Hamilton conferma il suo feeling speciale con il circuito canadese, e segna il miglior tempo in Q2 e in Q2. Nessuno ha la forza e la velocità di contrastare la sua leadership, e così il britannico conquista la sua 2° pole position stagionale, dopo quella di Melbourne, 2° consecutiva in Canada, e l’8° della carriera. In prima fila con lui partirà un fantastico Kubica con la BMW, che batte di quasi tre decimi dalla Ferrari di Raikkonen, conquistando il 2° posto. Con l’altra Ferrari, Massa è 6°, alle spalle della Renault di Alonso e della Toyota di Rosberg, mentre Kovalainen è 7°, davanti alla BMW di Heidfeld.
Cala la notte a Montréal, e l’indomani tutto è pronto per la disputa del 7° round della stagione 2008. Tutti gli appassionati sono in attesa di assistere a un nuovo capitolo dell’eterna sfida Ferrari McLaren o a qualche altra sorpresa che soltanto il circuito canadese può regalare.
LA GARA
Alle 13.30 ora locale il commissario in fondo alla griglia sventola la bandiera verde e i semafori rossi del Circuit Gilles Villeneuve si accendono uno alla volta per poi spegnersi all’improvviso tutti insieme: è il via della 41° Edizione del Gran Premio del Canada.
Al via, Hamilton tiene il comando del gruppo seguito da Kubica e Raikkonen; dietro di loro, Rosberg supera Alonso per la 4° posizione. Durante i primi giri, Hamilton scappa via, portando il suo vantaggio su Kubica a 5 secondi, mentre Kovalainen deve guardarsi le spalle da Heidfeld e Massa tallona Alonso. Dopo il 12° giro, Raikkonen comincia a recuperare terreno su Kubica, grazie alle gomme perfettamente in temperatura.
Tuttavia, la rimonta del finlandese viene interrotta dall’ingresso della Safety Car: Sutil si ritira dalla gara con i freni della sua Force India in fiamme. Due giri dopo viene aperta la pit lane e Hamilton, Kubica, Raikkonen,Rosberg e Alonso entrano ai box per la loro prima sosta. A causa di un pit stop lento, Hamilton perde la posizione su Kubica e Raikkonen. All’uscita dei box, Kubica e Raikkonen trovano il semaforo rosso e si fermano appaiati tra loro. Hamilton arriva alle loro spalle in velocità e non si accorge del semaforo rosso, tamponando in pieno la Ferrari di Raikkonen. È un grande colpo di scena: entrambi sono costretti al ritiro dalla gara. Anche Rosberg, sopraggiunto all’uscita dei box, tampona leggermente Hamilton, ma riesce a ripartire. Kubica, invece, riparte regolarmente quando il semaforo diventa verde; rientra in pista 10°, ma è virtualmente 1°, perché è il primo dei piloti che hanno effettuato il pit stop. Lo seguono Alonso, Piquet e Kovalainen.
Massa è costretto a tornare ai box anche il giro successivo, perché nel corso del suo primo pit stop non aveva potuto rifornire a causa di un guasto al bocchettone. Rientra in pista proprio quando la gara riprende, ritrovandosi così in fondo al gruppo, obbligato alla rimonta. Piquet, a causa di un testa-coda, si allontana dal gruppo di testa virtuale, mentre al 29° giro cominciano le soste per i piloti che non si sono ancora fermati ai box. Heidfeld rientra in pista appena davanti a Kubica, che però due giri dopo lo supera riprendendo la posizione.
Nei giri successivi, anche gli altri piloti si fermano ai box, mentre Massa rimonta fino all’8° posizione. Le ultime due vetture a fermarsi sono le Toyota di Trulli e Glock, che eseguono la loro sosta tra il 39° e il 41° giro. A questo punto, Kubica si trova fisicamente in testa alla gara, davanti al suo compagno di squadra Heidfeld.
Alonso è 3°, e si avvicina tanto alla BMW del tedesco, ma poco dopo perde il controllo della sua Renault e si ritira dalla gara. In 3° posizione sale così Coulthard con la Red Bull.
Al 49° giro, Kubica è ai box per la sua seconda sosta, e rientra in pista davanti a Heidfeld e Coulthard. Due giri dopo, Barrichello e Kovalainen, in lotta tra di loro, vengono beffati da Massa, che si inventa un fantastico doppio sorpasso alla curva Epingle. Il ferrarista si ritrova così 4°, distante 8 secondi dal podio.
Tuttavia, il brasiliano è costretto ad un’altra sosta ai box, abbandonando le sue chance di podio.
Negli ultimi giri, Massa recupera fino alla 5° posizione, ma non riesce a raggiungere la Toyota di Glock. Ai margini della zona punti, Barrichello resiste agli attacchi di Vettel e Kovalainen, che con la sua McLaren non riesce ad accedere alla top 8. Davanti, intanto, Kubica si invola verso una magica vittoria, e la BMW si prepara a festeggiare una giornata storica.
Al 70° giro cala la bandiera a scacchi sul Circuit Gilles Villeneuve: Robert Kubica vince la 41° Edizione del Gran Premio del Canada, conquistando la sua prima vittoria in carriera in Formula 1. È un trionfo magico, ottenuto grazie ad una gara dominata, ed è una grande rivincita personale, proprio sullo stesso circuito in cui un anno prima aveva rischiato la vita. È una giornata storica anche per la BMW, che conquista la prima vittoria della sua storia in Formula 1, coronata anche da una doppietta, grazie alla 2° posizione di Nick Heidfeld. David Coulthard conquista l’ultimo podio della sua carriera, e il 3° nella storia della Red Bull, al termine di una grande gara. 4° è Timo Glock con la Toyota, davanti alla Ferrari di Felipe Massa, unico pilota a punti tra i contendenti al titolo, fatta eccezione per Kubica. Chiudono la zona punti Jarno Trulli con la Toyota, Rubens Barrichello con la Honda e l’esordiente Sebastian Vettel con la Toro Rosso. Deludente la prestazione di Heikki Kovalainen, che taglia il traguardo solo 9°, fuori dalla zona punti.
Grazie a questi risultati, Kubica conquista la leadership della classifica piloti per la prima volta in carriera, davanti a Massa, Hamilton e Raikkonen. In classifica costruttori, la BMW supera la McLaren e si stabilisce in 2° posizione, a tre punti di distacco dalla Ferrari. Le ambizioni di titolo per Robert Kubica e la BMW sono così più che concrete. Tuttavia, nelle gare successive Ferrari e McLaren saranno padrone indiscusse del campionato; la BMW non riuscirà a tenere il passo e si dovrà accontentare della 3° posizione, mentre Kubica, a fine anno, conquisterà la 4° posizione in classifica piloti.
CONCLUSIONE
Il 2009 è l’ultima stagione di Robert Kubica al volante della BMW Sauber. Si conclude con un 14° posto in classifica piloti e un solo podio, in Brasile. L’anno successivo passa in Renault, in sostituzione di Alonso, a sua volta passato in Ferrari. Con il team francese avrebbe dovuto correre almeno fino al 2012; tuttavia, nell’inverno tra il 2010 e il 2011 sigla un accordo con la Ferrari per affiancare Alonso a partire dalla stagione 2012.
Quel passaggio in Ferrari, però, non avverrà mai. Alla vigilia della stagione 2011, Kubica partecipa al Rally Ronde di Andora, al volante di una Renault. Quel rally avrebbe dovuto essere l’ultimo della sua carriera, dato che il contratto con la Ferrari gli avrebbe proibito di prendere parte alle competizioni rallystiche. Ma proprio durante il Rally Ronde di Andora del 2011, Kubica è vittima di un terribile incidente, nel quale rischia la vita.
Le conseguenze dell’incidente sono disastrose: Robert riporta gravissime lesioni, tra cui una frattura alla gamba destra, lesioni multiple alle mani e un’emorragia interna.
Dopo un tale disastro, sembra che la sua carriera agonistica sia terminata anzitempo. Il polacco non prende il via della stagione 2011 con la Renault e il suo passaggio in Ferrari viene annullato. Robert Kubica, però, non è uno che si arrende così facilmente. La sua determinazione e il suo amore per le corse gli danno la forza per riprovarci ancora e ancora.
E così, dopo circa un anno e mezzo di riabilitazione, Kubica torna a correre nei rally, e non in un campionato qualsiasi, bensì nel WRC, la massima categoria, il Campionato del Mondo Rally. Nel 2013 diventa Campione del Mondo nel WRC-2 con la Citroen, mentre nel 2014 e nel 2015 corre con Ford nel team M-Sport.
Il polacco, tuttavia, non ha del tutto abbandonato l’idea di un ritorno in Formula 1, e così, tra il 2017 e il 2018, torna al volante di una monoposto per alcune sessioni di test, e ottiene il ruolo di terzo pilota del team Williams.
Nel 2019, poi, la grande occasione: la Williams lo promuove a pilota titolare al fianco dell’esordiente George Russell. Dopo nove anni, Kubica torna nella griglia di partenza della Formula 1. I risultati, tuttavia, sono tutt’altro che buoni, anche a causa di una monoposto, la FW42, nettamente inferiore alla concorrenza. Kubica fatica a tenere il passo di Russell, astro nascente della Formula 1, sebbene sia lui a conquistare l’unico punto della stagione per il team di Grove, in Germania. Il 2019, comunque, è il suo ultimo anno da pilota titolare in Formula 1. In Williams viene sostituito da Nicholas Latifi dal 2020, mentre nel 2021 entra, nel ruolo di terzo pilota, nel team Alfa Romeo Racing, con il quale disputa alcune gare da titolare in sostituzione di Kimi Raikkonen, quando il finlandese risulta positivo al Covid-19.
Terminata definitivamente la carriera in Formula 1, per Robert Kubica si apre un’altra porta: quella del mondiale Endurance. Fa il suo debutto nel 2022, ma è nel 2024 che avviene la vera svolta: Kubica ottiene il sedile da titolare nella classe regina, quella delle Hypercar del WEC, nel team AF Corse, al volante della Ferrari 499p gialla. I successi non si fanno attendere. Già nel 2024 conquista la vittoria assoluta nella Lone Star Le Mans, sul COTA di Austin, in equipaggio con Robert Svarcman e Ye Yifei. Ma soprattutto, nel 2025, sempre al volante della Ferrari, ottiene la vittoria più importante della sua carriera: sul leggendario Circuit de la Sarthe, in equipaggio con Ye Yifei e Philip Hanson, trionfa nella 24 Ore di Le Mans, una delle gare più prestigiose al mondo.
La carriera di Robert Kubica è stata, e continua ad essere, leggendaria. Il coraggio e la forza di non arrendersi mai, di rialzarsi dopo le cadute più disastrose, di non darsi mai per vinto, di continuare a lottare sempre per inseguire il proprio sogno. Un grandissimo esempio per tutti gli atleti, ragazze e ragazzi innamorati della propria disciplina sportiva, che non si fermano di fronte agli ostacoli, ma li considerano come una spinta per continuare a crescere e tornare più forti di prima.