UN CAMPIONATO SENZA PADRONE: IL FOLLE FINALE DI STAGIONE AD ADELAIDE
INTRODUZIONE
Domenica 26 ottobre 1986. L’Adelaide Street Circuit ospita la 2° Edizione del Gran Premio d’Australia, 16° eultimo round del Campionato del Mondo di Formula 1 1986. Nigel Mansell, Alain Prost, Nelson Piquet e Ayrton Senna si giocano il titolo di Campione del Mondo, dopo aver regalato agli appassionati una stagione avvincente e senza padrone.
I PROTAGONISTI DELLA STAGIONE 1986
Dopo un 1985 ancora trionfale per la McLaren, con la conquista del titolo costruttori e del titolo piloti con Alain Prost, il team di Woking si presenta all’alba della nuova stagione come la squadra da battere, ma anche con una novità importante. Il plurititolato Niki Lauda, dopo un’ultima stagione assai deludente della sua celebre carriera, ha deciso di ritirarsi per sempre dalle corse. Il suo sedile viene affidato al finlandese Keke Rosberg, campione del mondo del 1982, che lascia la Williams dopo quattro stagioni. Il suo posto in Williams va al brasiliano Nelson Piquet, nuovo compagno di squadra Nigel Mansell.
La McLaren è, sì, favorita per la conquista di entrambi i titoli, ma non gode più del vantaggio che le aveva permesso di dominare il 1985. La Williams schiera ai nastri di partenza la FW11, una monoposto molto competitiva, mentre la Lotus fornisce al giovane brasiliano Ayrton Senna una vettura con cui giocarsi addirittura il titolo, anche se alla lunga soffrirà il confronto con McLaren e Williams, più forti in gara. Prost, Mansell, Piquet e Senna danno così vita al campionato probabilmente più avvincente della storia della Formula 1, una sfida a quattro che terrà il mondo incollato alla televisione fino all’ultima gara.
UN’AVVINCENTE BATTAGLIA A QUATTRO PER IL TITOLO MONDIALE
Nelle prime dieci gare della stagione, i “fantastici quattro” si spartiscono tutte le vittorie. Mansell risulta il più vincente, con quattro trionfi in Belgio, Canada, Francia e Gran Bretagna, ma in due occasioni è costretto al ritiro. Piquet colleziona due vittorie, in Brasile e in Germania, ed è a podio in altre quattro occasioni, mentre Senna si impone in Spagna e a Detroit, ma conquista più pole position che vittorie. Prost, infine, vince ad Imola e a Monaco e conquista altri cinque podi, quattro di essi consecutivi.
Ad agosto, Piquet vince in Ungheria la prima gara della Formula 1 in un Paese del blocco orientale, con un sorpasso magico all’esterno ai danni di Senna, mentre in Austria Prost è l’unico dei quattro contendenti al titolo a concludere la corsa, ottenendo la sua terza vittoria stagionale, portandosi a soli due punti di svantaggio da Mansell in classifica.
Ma la situazione al vertice cambia di gara in gara: in Italia il francese della McLaren viene squalificato per un’irregolarità sportiva; a vincere è Piquet davanti a Mansell e al ferrarista Johansson, mentre Senna è costretto al ritiro. In Portogallo a trionfare è Mansell, e la Williams è Campione del Mondo Costruttori per la terza volta nella sua storia. In Messico, invece, alla penultima gara della stagione, l’austriaco Gerhard Berger, già a podio ad Imola, riesce ad interrompere il dominio dei “fantastici quattro”, regalando all’esordiente Benetton la prima vittoria della sua giovane storia.
E così, il circus arriva in Australia per l’ultimo atto della stagione con una lotta mondiale più accesa che mai. Mansell è al comando della classifica piloti, con sei punti di vantaggio su Prost, sette su Piquet e quindici su Senna. Quattro piloti, racchiusi in un fazzoletto di quindici punti, per un finale di stagione imperdibile.
LE COMBINAZIONI MONDIALI E LE QUALIFICHE DI ADELAIDE: WILLIAMS AL COMANDO
Mansell è il grande favorito alla conquista del titolo: gli sarà sufficiente un terzo posto per laurearsi Campione del Mondo per la prima volta in carriera. Prost e Piquet sono costretti a vincere la corsa per sperare nel mondiale. Senna, invece, dei quattro è il meno favorito: deve sperare in un vero e proprio miracolo.
Le Williams dominano le qualifiche del sabato australiano, monopolizzando l’intera prima fila. Mansell conquista la seconda pole position stagionale, dopo quella ottenuta in Canada, con tre decimi di vantaggio sul compagno di squadra Piquet. Senna si piazza in 3° posizione, battendo Prost di sette decimi. Il primo degli altri, in 5° posizione, è Arnoux con la Ligier, davanti alla Benetton di Berger, alla McLaren di Rosberg e all’altra Ligier, quella di Philippe Alliott.
Il sole tramonta ad Adelaide, e il giorno seguente un’atmosfera densa di adrenalina avvolge il paddock. Una delle battaglie mondiali più avvincenti della storia della Formula 1 sta per scoprire il suo verdetto: chi sarà il Campione del Mondo 1986?
LA GARA
Alle 15.30 il commissario in fondo alla griglia sventola la bandiera verde e i semafori rossi dell’Adelaide Street Circuit si accendono uno alla volta per poi spegnersi all’improvviso tutti insieme: è il via della 2° Edizione del Gran Premio d’Australia.
Al via, Senna ha lo scatto migliore e supera le due Williams, portandosi al comando. Eccezionale anche la partenza di Rosberg che dalla 7° posizione balza in 3°, davanti a Mansell e alle spalle di Piquet. La Lotus di Senna, però, nulla può contro la superiorità della Williams e della McLaren: si ritrova così in 3° posizione, davanti a Prost, mentre Piquet è al comando delle operazioni, seguito da Rosberg. Anche la leadership del brasiliano della Williams, tuttavia, non ha lunga vita. Rosberg trova lo spunto per superare Piquet e si invola verso il successo nell’ultima gara della sua carriera. Intanto, anche Mansell passa Senna per la 3° posizione, mentre Prost rimane, per il momento, guardingo nella sua 5° posizione.
Dopo alcuni giri, Prost entra in azione. Si libera in fretta di Senna, e mette sotto pressione Piquet, fino a condurlo all’errore. Il francese è così adesso in 3° posizione, ma un colpo di scena lo rende protagonista e sembra mandare in fumo i suoi sogni di gloria. A causa di una gomma forata, è costretto ai box. Quando torna in pista è 4°, mentre Piquet e Mansell danno vita a un avvincente duello per la 2° posizione.
I colpi di scena ad Adelaide, però, non ancora sono finiti. A causa della rottura del motore della sua Lotus, Senna deve abbandonare la corsa e dire addio ai suoi sogni mondiali. Qualche giro dopo, l’attenzione del pubblico è tutta sul leader della gara, Rosberg, che in pieno rettilineo fora uno pneumatico e deve ritirarsi, vedendo svanire la grande possibilità di vittoria nella sua ultima gara. Appena un giro dopo, ecco un altro scoppio: Mansell è clamorosamente fuori gara, anche lui a causa di una foratura.
Ora in testa c’è Piquet, che però decide di non correre rischi e si ferma ai box per sostituire gli pneumatici. Così, il pilota che a inizio gara sembrava quello più in difficoltà, Prost, è leader della gara, con il titolo mondiale ad un passo. Piquet rientra in pista e, con un ritmo indemoniato cerca di recuperare lo svantaggio su Prost, ma la gara è ormai terminata: il Professore, ancora una volta, è salito in cattedra e ha dato una lezione a tutti.
All’82° giro sventola la bandiera a scacchi sull’Adelaide Street Circuit: Alain Prost vince la 2° Edizione del Gran Premio d’Australia, ed è Campione del Mondo per la seconda volta consecutiva in carriera con la McLaren. Il francese riesce, così, a difendere il titolo, grazie ad una prova di forza e di astuzia da vero Professore. Nelson Piquet, sconfitto, è 2° con la sua Williams, mentre Stefan Johansson conquista il suo 4° podio stagionale con la Ferrari.
CONCLUSIONE
Si conclude così uno dei Campionati più iconici e avvincenti della storia della Formula 1. Quattro leggende di questo sport, che per 16 Gran Premi hanno tenuto con il fiato sospeso gli appassionati di tutto il mondo. Protagonisti di una battaglia mondiale epica, sono a buon diritto considerati quattro tra i piloti più forti della storia, ancora oggi idoli di tantissimi appassionati e di piloti che da loro prendono ispirazione. Ayrton Senna, Alain Prost, Nigel Mansell e Nelson Piquet, con il loro talento straordinario, hanno reso immortale un’era della Formula 1.